Citta della America anglosassone e della Australia

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Descrizione

Le città dell'America Anglosassone e dell'Australia sono agglomerazioni nuove, poiché le popolazioni indigene incontrate dagli Europei non conoscevano alcun tipo d'insediamento urbano. In queste città i quartieri "storici" sono estremamente ridotti. Nelle zone di più antico popolamento la pianta della città formatasi per processo spontaneo può risultare a struttura anarchica.

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Le città dell'America Anglosassone e dell'Australia sono agglomerazioni nuove, poiché le popolazioni indigene incontrate dagli Europei non conoscevano alcun tipo d'insediamento urbano. In queste città i quartieri "storici" sono estremamente ridotti.
Nelle zone di più antico popolamento la pianta della città formatasi per processo spontaneo può risultare a struttura anarchica. Ma ben presto è invalsa la pianta a scacchiera con l'orientamento della rete stradale da nord a sud e da est a ovest. Le vie non hanno nomi propri ma sono designate con un numero d'ordine in rapporto ai due assi centrali.
La struttura a scacchiera è una norma rigida, applicata anche sui rilievi che non si prestano affatto. Sfuggono alla regola soltanto le edificazioni più recenti, che presentano una viabilità in parte curvilinea per creare una certa varietà e per favorire la circolazione.
In Canada e Stati Uniti le normative urbanistiche hanno scarsa forza coercitiva, limitandosi alla zonizzazione (zoning) sul piano di "vocazioni d'uso" generiche e modificabili.
L'evoluzione delle città americane è veloce: ciò per un insieme di fattori, quali l'assenza di interessi storici, la mancanza di protezione legale degli inquilini, la leggerezza dei materiali e la rapida obsolescenza, la presenza di grossi capitali in cerca di collocazioni redditizie.
Il "centro" è relativamente poco esteso: attorno ad esso esistono centri secondari che possono essere i nuclei di altre città autonome.
Negli Stati Uniti la presenza di una popolazione negra si è tradotta in una segregazione che è nello stesso tempo etnica e sociale. Invece non esiste alcuna segregazione nelle città australiane, dove il problema non si pone essendo stata applicata una politica limitatrice dell'immigrazione per salvaguardare la purezza della "bianca Australia".