Citta della Europa Occidentale

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Descrizione

Le città dell'Europa Occidentale emergono da una lunga e complessa evoluzione. Si tratta di città ingrandite dalla rivoluzione industriale e cresciute, in un secolo, più che in tutto il tempo della loro storia. La crescita si è realizzata nell'ambito di un empirismo liberistico, ma non mancano interventi pianificati e razionali nel rimaneggiamento dei vecchi quartieri. Le stratificazioni dello sviluppo urbano comportano differenze significative, poiché ogni epoca ha il suo ruolo e il suo stile: la pianta della città è il riassunto della sua storia. l diversi periodi urbanistici si caratterizzano per la sovrapposizione o la giustapposizione di nuove planimetrie che modificano l'impianto precedente.

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Testo completo

Le città dell'Europa Occidentale emergono da una lunga e complessa evoluzione. Si tratta di città ingrandite dalla rivoluzione industriale e cresciute, in un secolo, più che in tutto il tempo della loro storia. La crescita si è realizzata nell'ambito di un empirismo liberistico, ma non mancano interventi pianificati e razionali nel rimaneggiamento dei vecchi quartieri.
Le stratificazioni dello sviluppo urbano comportano differenze significative, poiché ogni epoca ha il suo ruolo e il suo stile: la pianta della città è il riassunto della sua storia. l diversi periodi urbanistici si caratterizzano per la sovrapposizione o la giustapposizione di nuove planimetrie che modificano l'impianto precedente. In posizione centrale, la scacchiera originaria d'epoca romana s'è talvolta conservata, oppure è stata mascherata dalla trama sovrimposta della pianta medievale di forma radiocentrica con strade strette e tortuose e con contorno rotondeggiante. Il successivo ampliamento è stato recintato dalla cerchia poligonale cinquecentesca, abbattuta nell'Ottocento per formare i viali della circonvallazione, cui si sono appoggiati in epoca recente i nuovi quartieri a scacchiera.
Il "Centro" è dominato da un complesso di edifici monumentali di prestigio ed è delimitato dai viali di circonvallazione, segnati dalle "porte" e dai resti delle mura sottratti alla distruzione. Quasi tutte le città importanti hanno un centro storico conservato, nel quale emergono insiemi monumentali prestigiosi. Il "Centro" rappresenta non soltanto la posizione centrale nell’agglomerazione, ma anche un'immagine di riferimento simbolica.
Nelle città si evidenzia la contraddizione del sistema liberale tra la rendita economica e la necessità di pianificare lo sviluppo. L'incoerenza della crescita urbana ha portato i governi a programmare, nelle "cinture" delle grandi città, insediamenti pianificati per conferire una certa razionalità all'espansione.
Le città satelliti sono la risposta spontanea al bisogno di avere in breve tempo una grande quantità di alloggi per assorbire i flussi di inurbati. In diversi paesi sono stati costruiti blocchi di edifici sviluppati in altezza con elevata intensità abitativa, senza servizi primari e senza collegamenti pubblici con la città.
Le città nuove sono il risultato di una politica pianificatoria che mira ad organizzare la crescita urbana integrando alloggi, servizi e posti di lavoro, in modo da rendere autonomo il nuovo insediamento.