Claudio II e Aureliano

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Descrizione

Claudio II, detto «il Gotico»; nel suo periodo di regno, tra il 268 e il 270 d.C., ristabilì in parte la situazione: - liberò l’Italia settentrionale, schiacciando gli Alamanni sul lago di Garda; - liberò l’Illirico con una grande vittoria sui Goti, per questo meritò il suo soprannome di “Il lirico”; - dovette tuttavia sopportare numerosi usurpatori per evitare un’altra guerra civile.

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Testo completo

Claudio II, detto «il Gotico»; nel suo periodo di regno, tra il 268 e il 270 d.C., ristabilì in parte la situazione:
- liberò l’Italia settentrionale, schiacciando gli Alamanni sul lago di Garda;
- liberò l’Illirico con una grande vittoria sui Goti, per questo meritò il suo soprannome di “Il lirico”;
- dovette tuttavia sopportare numerosi usurpatori per evitare un’altra guerra civile.
Dopo Claudio II toccò proprio ad Aureliano ristabilire la situazione ancora una volta, anche perché Roma continuava ad avere nemici. Sotto di lui, tra il 270 e il 275 d.C:
- i Franchi attaccarono;
- i Goti furono sconfitti;
- la Dacia fu abbandonata.
I suoi due successi furono:
- sconfisse Zenobia di Palmira, diventando rector Orientis;
- ottenne, senza combattere, la resa dell’ultimo imperatore delle Gallie.
Tutte queste guerre, però, non gli impedirono alcune riforme:
- circondò Roma di una cinta muraria di cui si possono ancora ammirare alcuni tratti;
- si sforzò di ristabilire la situazione economica nelle province.
Dal punto di vista della religione, Aureliano fu soprattutto l’imperatore della teologia solare, ossia volle restituire all’impero unità morale attraverso il dio Sole, proponendo ai suoi contemporanei un quasi mono/eno-teismo, qualcosa di assai rivoluzionario per le mentalità dell’epoca. Ma le forme del culto rimasero molto vicine al paganesimo tradizionale.