Condizioni in Italia nel I secolo avanti Cristo

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Descrizione

L’Italia, comprendente la penisola più la Gallia Cisalpina, vide per la prima volta allontanarsi dal suo territorio brigantaggio e disordini di ogni tipo. Il sentimento di unità e di nazionalità che si era mostrato durante il giuramento nei confronti di Ottaviano divenne ancora più forte dopo la battaglia di Azio. Tutti gli uomini liberi sul suolo italico avevano la cittadinanza romana e disponevano di importanti privilegi: ogni cittadino aveva però due patrie, cioè Roma e la sua città di provenienza.

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L’Italia, comprendente la penisola più la Gallia Cisalpina, vide per la prima volta allontanarsi dal suo territorio brigantaggio e disordini di ogni tipo.
Il sentimento di unità e di nazionalità che si era mostrato durante il giuramento nei confronti di Ottaviano divenne ancora più forte dopo la battaglia di Azio. Tutti gli uomini liberi sul suolo italico avevano la cittadinanza romana e disponevano di importanti privilegi: ogni cittadino aveva però due patrie, cioè Roma e la sua città di provenienza. Roma e il Senato amministravano infatti tutta la federazione di città che era l’Italia, dove ogni regione conservava la propria individualità: si parlava così ancora etrusco in Etruria, greco in Magna Grecia, anche se il latino prevaleva sempre di più.
In campo economico gli sforzi intrapresi prima di Azio cominciarono a portare i loro frutti, e le guerre civili facilitarono le trasformazioni iniziate nel secolo precedente: diminuzione dei piccoli proprietari; sviluppo delle colture arbustive e dell’allevamento a scapo della cerealicoltura. L’agricoltura rimase comunque di sussistenza, così come lo era ai tempi di Cato maior.
Il problema posto invece dopo la morte di Cesare, di dove sistemare i veterani della battaglia di Filippi, non era ancora regolato.
L’elemento nuovo in economia fu l’ingresso della Gallia Cisalpina, che indicò il passaggio in questa regione ad una agricoltura e ad un allevamento di scambio.
Nel campo dell’artigiano sia rurale che urbano l’Italia brillava ancora per la qualità e la varietà dei suoi prodotti.
Ma più che alla sua economia, l’Italia dovette il suo rinnovamento al suo personale politico, dovuto innanzitutto alla scomparsa dell’antica nobilitas e alla crescita dei nuovi nobili romani, nonché all’apparizione di numerosi Italici che si raggruppano intorno alla figura di Ottavio. Questi ultimi erano spesso ricchi e costituivano i più ferventi sostenitori del principato.