Conseguenze degli statuti cittadini

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Descrizione

Si stabilirono delle vere e proprie gerarchie e delle emulazioni tra città: - le città peregrine aspiravano al diritto latino e a diventare municipi; - i municipi aspiravano al diritto romano delle colonie. Prima di parlare delle istituzioni municipali bisogna precisare che le città peregrine conservavano i loro magistrati e le loro leggi specifiche: Atene, per esempio, aveva mantenuto le sue istituzioni, i suoi arconti, il suo calendario e le sue feste, anche se le sue magistrature militari erano scomparse o si erano trasformate: lo stratego degli opliti, per esempio, si occupava dell’approvvigionamento del grano.

Tipologia

Università

Testo completo

Si stabilirono delle vere e proprie gerarchie e delle emulazioni tra città:
- le città peregrine aspiravano al diritto latino e a diventare municipi;
- i municipi aspiravano al diritto romano delle colonie.
Prima di parlare delle istituzioni municipali bisogna precisare che le città peregrine conservavano i loro magistrati e le loro leggi specifiche: Atene, per esempio, aveva mantenuto le sue istituzioni, i suoi arconti, il suo calendario e le sue feste, anche se le sue magistrature militari erano scomparse o si erano trasformate: lo stratego degli opliti, per esempio, si occupava dell’approvvigionamento del grano.
Le città indigene, come quelle occidentali, erano, invece, trascinate verso il modello del municipio o della colonia e, in questi ultimi due casi, le istituzioni erano ricalcate su quelle di Roma: il corpo civico, il populus, si definiva come una res publica; era ripartito in curie che riunivano i comizi, i quali eleggevano poi i magistrati della città. Per aiutare questi, esisteva un senato locale, l'ordine dei Decurioni. La sua grandezza variava in dipendenza dell’importanza della città, ed era composto da ex magistrati e da notabili ricchi del posto che avevano il carico di tutti i servizi municipali: erano i decurioni a decidere con un decreto se bisognava inviare una ambasceria, erigere una statua o costruire un punto, organizzare uno spettacolo, distruggere un edificio pubblico e così via.
Questi notabili ricchi locali, che si legavano tra di loro continuamente attraverso matrimoni, per mantenere il loro monopolio, avevano qualità che non si fondavano solo sulla ricchezza, e costituivano un vivaio da dove l’imperatore attingeva nuovi membri dell’ordine equestre.