Controlli ortopedici nei bambini

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Descrizione

I controlli ortopedici devono essere consigliati alla nascita e nei primi mesi di vita, alla fine del 1° e del 2° anno, a 5 anni, a 9 anni, in età prepubere ed al termine dell'accrescimento. Alla nascita, possibilmente entro i 10 giorni di vita, devono essere controllati i riflessi posturali, la mobilità attiva della colonna e degli arti, lo stato della colonna e quello delle grosse e piccole articolazioni, l'aspetto esterno degli arti superiori ed inferiori. Importante non trascurare, oltre ad una attenta visita obiettiva generale ed il controllo delle funzioni sia attive che passive, di eseguire la manovra di Ortolani per la diagnosi precoce di displasia delle anche. Questo indipendentemente dalla scelta di eseguire l'esame ecografico.

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I controlli ortopedici devono essere consigliati alla nascita e nei primi mesi di vita, alla fine del 1° e del 2° anno, a 5 anni, a 9 anni, in età prepubere ed al termine dell'accrescimento.
Alla nascita, possibilmente entro i 10 giorni di vita, devono essere controllati i riflessi posturali, la mobilità attiva della colonna e degli arti, lo stato della colonna e quello delle grosse e piccole articolazioni, l'aspetto esterno degli arti superiori ed inferiori. Importante non trascurare, oltre ad una attenta visita obiettiva generale ed il controllo delle funzioni sia attive che passive, di eseguire la manovra di Ortolani per la diagnosi precoce di displasia delle anche. Questo indipendentemente dalla scelta di eseguire l'esame ecografico.
Questi controlli clinici devono essere ripetuti durante i primi due mesi di vita, ad ogni visita pediatrica o perlomeno due volte al mese, con l'attenzione rivolta ad evidenziare atteggiamenti patologici o malformazioni ingravescenti durante la crescita.
A 1 anno di età (o dopo l'inizio della deambulazione) il controllo clinico deve essere oltremodo accurato per la colonna, il collo, gli arti nel loro insieme e le grosse e piccole articolazioni. Importante la valutazione dell'atteggiamento spontaneo a letto e nella stazione eretta ed il controllo della deambulazione.
A 2 anni deve essere ancora controllato l'atteggiamento della colonna, anche se difficilmente si acquisisce una deviazione scoliotica a questa età (poteva essere già presente e non diagnosticabile prima). L'atteggiamento degli arti inferiori sia a riposo che durante la deambulazione deve essere controllato meticolosamente perché questa è l'età in cui possono essere presenti deviazioni assiali degli arti al di fuori del limite fisiologico. Ricordo che l'antiversione del collo femorale, spesso diagnosticabile clinicamente per la deambulazione con rotazione interna degli arti, è frequente complicazione della displasia dell'anca.
E' importante anche misurare la lunghezza degli arti inferiori per valutare la loro simmetria, la forma e la funzione dei piedi a riposo ed in carico, l'appoggio plantare sotto carico e la deambulazione.
A 5 - 6 anni il controllo clinico deve essere rivolto soprattutto all'atteggiamento ed alla mobilità della colonna e degli arti, particolarmente di quelli inferiori, alla statica passiva, alla forma ed all'atteggiamento dei piedi; il controllo sarà, naturalmente esteso alle anche ed alle altre articolazioni. Importante la valutazione statica e dinamica della colonna vertebrale, che a questa età può manifestare i primi, spesso mal rilevabili, segni di deviazione dalla norma.
A 9 - 10 anni il controllo clinico deve rivolgersi soprattutto alla colonna, essendo queste le età più caratteristiche per la comparsa di cifosi e di deviazioni scoliotiche. Importante anche la misurazione della lunghezza degli arti ed il controllo della forma e dell'atteggiamento dei piedi.
In età prepubere deve essere ripetuto un attento controllo della colonna e degli arti inferiori e deve essere valutato il portamento e lo stato tonico della muscolatura scheletrica. Nello screening ortopedico del bambino rientra anche l'esecuzione di alcuni esami strumentali, che completano la clinica e che sono diventati indispensabile ausilio diagnostico. Fra questi si ricorda l'esame ecografico del bacino, l'esame radiografico della colonna ed eventuali esami radiografici, ecotomografici, per la colonna e per gli arti.
Per quanto riguarda l'ecografia del bacino, oggi si consiglia di eseguirla precocemente, anche solo pochi giorni dopo la nascita, nei casi a rischio, cioè quando ci sia familiarità, una presentazione podalica, presenza di altre malformazioni. L'esecuzione si suggerisce a tutti, specie nelle regioni in cui la displasia è frequente, tra il 2° e 3° mese di vita, per porre diagnosi certa ed iniziare precocemente la terapia ortopedica. L'ecografia deve essere ripetuta nei casi dubbi, a distanza di 1 - 2 mesi, e, nei casi certi, durante il periodo di trattamento, fino al 6° mese.
L'esame radiografico trova indicazione quando esistano malformazioni congenite complesse; la radiografia del bacino trova indicazione nei casi di dubbia diagnosi ecografica, già al 2° - 3° mese di vita ed al 6° mese in caso di displasia in trattamento ortopedico; controlli successivi, per la displasia congenita dell'anca, si suggeriscono attorno ai due anni di età.
L'esame radiografico della colonna, in caso di sospetta scoliosi, può essere eseguito già al 2° - 3° mese di vita; deve sempre essere eseguito, a qualsiasi età quando sia stata fatta diagnosi clinica di scoliosi o di iperlordosi lombare o di ipercifosi.
L'esame radiografico per gli arti inferiori deve essere sempre eseguito quando vi sia una loro differenza di lunghezza superiore ai cm 2 e se esiste un grave varismo o valgismo patologico.
La radiografia deve essere sempre eseguita in presenza di piede torto non correggibile, nel piede piatto di 3° grado, nel piede piatto doloroso ed in tutti i casi in cui siano presenti malformazioni più o meno complesse, soprattutto quando sia prevedibile un loro trattamento chirurgico.
Altri esami strumentali, come l'ecografia, la scintigrafia e la risonanza magnetica nucleare (RMN) possono trovare, seppure raramente, una indicazione diagnostica preventiva, da parte dello specialista che ritenga probabile dover affrontare un trattamento chirurgico.