Dachau

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Descrizione

Il campo di concentramento fu costruito il 21 marzo 1933 sul sito di una vecchia fabbrica in disuso, nei pressi della cittadina di Dachau, a nord di Monaco di Baviera, nel sud della Germania. Insieme ad Auschwitz, Dachau è nell'immaginario collettivo, il simbolo dei campi di concentramento nazisti. Fu il primo campo di concentramento costruito dai nazisti e fu usato come modello per gli altri campi che vennero costruiti successivamente in tutta Europa.

Tipologia

Superiori

Testo completo

Il campo di concentramento fu costruito il 21 marzo 1933 sul sito di una vecchia fabbrica in disuso, nei pressi della cittadina di Dachau, a nord di Monaco di Baviera, nel sud della Germania.
Insieme ad Auschwitz, Dachau è nell'immaginario collettivo, il simbolo dei campi di concentramento nazisti. Fu il primo campo di concentramento costruito dai nazisti e fu usato come modello per gli altri campi che vennero costruiti successivamente in tutta Europa.
Originariamente a Dachau venivano confinati gli oppositori politici di Hitler: tutti coloro che non seguivano l'ideologia nazista venivano internati qui per essere rieducati tramite il lavoro duro, l'indottrinamento, le percosse. Successivamente divenne un campo di concentramento per ebrei, minoranze etniche sgradite e oppositori politici.
Theodor Eicke, il primo comandante del campo, si occupava da un lato dell'organizzazione, la disposizione delle varie baracche e dei servizi, dall'altro del programma di sviluppo e di ampliamento. Il centro di comando e gli altri servizi per la gestione, come i quartieri per le guardie, l'amministrazione e l'armeria, furono inseriti in un'area ben protetta del campo. Per la sua organizzazione precisa, Eicke fu nominato "Ispettore dei campi di concentramento".
Nel campo di concentramento di Dachau furono internati più di 200.000 prigionieri provenienti da 30 paesi diversi. All'inizio del 1941, le sue strutture furono adibite, oltre al lavoro coattivo, anche allo sterminio: circa 30.000 persone vennero uccise, mentre altre migliaia morirono di fame e di stenti a causa delle condizioni infernali in cui erano costretti a vivere. All'inizio del 1945, un'epidemia di tifo costrinse all'evacuazione del campo.
A causa del numero di morti e di uccisioni, il numero di forni crematori fu aumentato, dato che l'unico esistente nel campo non era più in grado di sostenere tale massa di vittime. Furono inoltre create delle piccole camere a gas per la disinfezione degli abiti.
Dachau fu utilizzato come campo centrale per i prigionieri di religione cristiana: secondo i resoconti della Chiesa Romana circa 3.000 religiosi, tra cui diaconi, sacerdoti e vescovi, vennero imprigionati qui.
Nell'agosto del 1944 fu aperto un campo femminile dentro Dachau: il primo convoglio di donne proveniva da Auschwitz-Birkenau. Diciannove donne lavorarono come guardie a Dachau, molte delle quali fino alla liberazione del campo, mentre in totale 63 donne prestarono servizio nei vari sottocampi del complesso. A metà di aprile del 1945, i sottocampi di Kaufering, Augsburg e Monaco furono chiusi e le guardiane delle SS trasferite a Dachau.
Il campo di Dachau fu liberato dalla 45° Divisione di fanteria USA il 29 aprile 1945, e da allora per diversi anni venne utilizzato come residenza per i rifugiati.
La liberazione di Dachau fu un duro colpo per l'opinione pubblica britannica e americana, non solo perché era il secondo campo di concentramento ad essere liberato dagli Alleati occidentali, ma anche perché fu il primo sito ad Ovest, nel quale si venne pienamente a conoscenza della reale brutalità nazista: dopo la resa del campo diversi soldati americani, inorriditi per le condizioni dei prigionieri, iniziarono ad uccidere sommariamente una ad una, tutte le guardie del campo, in quello che è poi divenuto noto come il Massacro di Dachau. Gli americani trovarono 32.000 prigionieri in condizioni pietose, e altri 1.600 ormai in fin di vita, stipati in 20 baracche del campo, che contenevano circa 250 persone ciascuna. Inoltre i soldati scoprirono 39 vagoni ferroviari con un altro centinaio di corpi ammassati.