Diritto romano

Appunto audio Durata: 4 min 29 sec
Descrizione

Il diritto è l’ordinamento proprio dell’organizzazione dello Stato. La formazione statale nasce, nelle società antiche, quando l’organizzazione tribale o gentilizia (clanica) non è più in grado di mediare e di risolvere da sola i conflitti di classe derivanti dalla privatizzazione della ricchezza ad opera delle emergenti aristocrazie, questo è il passaggio da una società tendenzialmente egualitaria ad una accentratrice. Il diritto romano è il diritto dell’antico Stato Romano, dagli albori delle città-Stato fino all’impero romano-bizantino. Distinguiamo 4 periodi storici: Periodo Arcaico che va dalle origini della civitas (754 a. C.) fino ad un dies ad quem (termine finale) che corrisponde al 367 a. C. anno di emanazione delle Leges Liciniae Sextiae, che sancirono il pareggiamento tra patrizi e plebei ammettendo quest’ultimi al Consolato, secondo altri tale periodo termina nel 264 a. C. all’età delle guerre puniche, quando Roma diventa, con la distruzione di Cartagine (146 a. C.), signo

Tipologia

Università

Testo completo

Il diritto è l’ordinamento proprio dell’organizzazione dello Stato. La formazione statale nasce, nelle società antiche, quando l’organizzazione tribale o gentilizia (clanica) non è più in grado di mediare e di risolvere da sola i conflitti di classe derivanti dalla privatizzazione della ricchezza ad opera delle emergenti aristocrazie, questo è il passaggio da una società tendenzialmente egualitaria ad una accentratrice.

Il diritto romano è il diritto dell’antico Stato Romano, dagli albori delle città-Stato fino all’impero romano-bizantino. Distinguiamo 4 periodi storici: Periodo Arcaico che va dalle origini della civitas (754 a. C.) fino ad un dies ad quem (termine finale) che corrisponde al 367 a. C. anno di emanazione delle Leges Liciniae Sextiae, che sancirono il pareggiamento tra patrizi e plebei ammettendo quest’ultimi al Consolato, secondo altri tale periodo termina nel 264 a. C. all’età delle guerre puniche, quando Roma diventa, con la distruzione di Cartagine (146 a. C.), signora del Mediterraneo.

Le prime tracce dell’esistenza dello Stato affiorano tra il 625 e il 575 a. C., cioè durante la dominazione etrusca, la società del tempo ha risentito della presenza degli Etruschi (i veri fondatori di Roma) i quali già conoscevano l’esperienza della Città-Stato, ed avevano motivi economici  per contribuire alla nascita di una città in prossimità dell’isola Tiberina, luogo naturale di scambio tra l’Etruria meridionale e Capua, città etrusca, infatti la creazione dell’ordinamento Centuriato (la base del diritto pubblico a Roma) viene riferita a Servio Tullio, anch’esso etrusco.

Dopo la cacciata dei Tarquini (509 a. C.), in occasione della redazione delle XII Tavole, Roma si rivolse ad un’altra cultura giuridica, quella greca, con una ambasceria per studiarne le leggi. L’età di partenza del periodo arcaico va abbassata, lasciando fuori i primi “Re” della Storia di Roma (Romolo, Numa Pompilio, Tullio Ostilio, Anco Marcio), che appaiono come figure leggendarie o capi di leghe. Per quanto riguarda il termine finale può essere accettato il quarto secolo (367 a. C.) perché il pareggiamento tra patrizi e plebei rompe il monopolio patrizio dello Stato e la nobilitas patrizio-plebea prelude alle conquiste imperialistiche di Roma.

Gli altri periodi sono: il Periodo Preclassico (367-27 a. C.) che si conclude con l’ultima Repubblica, fino all’assunzione di Augusto dei poteri di princeps che apre la strada al Principato, cioè al Periodo Classico (27 a. C. – 305 d. C.) che si conclude con l’abdicazione di Diocleziano, ultimo difensore della classicità del diritto dalle tendenze volgarizzanti. La giurisprudenza classica termina agli inizi del terzo secolo d. C., in coincidenza con la Constitutio Antoniniana (212 d. C.), con la quale Antonino Caracalla concedeva la cittadinanza a tutti i sudditi aprendo la strada all’imbarbarimento del diritto romano.

Infine abbiamo il Periodo Postclassico (305-565 d. C.), inizia con l’abdicazione di Diocleziano e si conclude con la morte di Giustiniano (565 d. C.) passando per la caduta dell’Impero Romano d’Occidente (476 d. C.). Giustiniano fu il restauratore della classicità del diritto e l’artefice del Corpus Iuris Civilis.

Sono Fonti di Produzione quel complesso di fatti o atti da cui scaturisce il diritto es. la consuetudine, la legge, etc., sono Fonti di Cognizione i documenti che consentono la conoscenza del diritto antico, si dividono in fonti di cognizione Tecnica (il testo epigrafico di una legge, il Corpus Iuris Civilis) o fonti Atecniche (una citazione giuridica di Tito Livio o Aulo Gellio).