Domiziano come continuatore

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Descrizione

Essenzialmente il governo di Domiziano non differisce di parecchio da quello di Vespasiano e di suo fratello: - in Campo istituzionale, conservò l’entourage di suo padre e adottò per molto tempo lo stesso atteggiamento dei suoi predecessori anche verso il Senato. - per le Attività edilizie, proseguì e portò a termine alcuni dei lavori: 1 - l’anfiteatro flavio (il Colosseo), che egli completò con una scuola di gladiatori; 2 - le terme di Tito; 3 - il tempio del Divo Vespasiano, ai piedi del Campidoglio; 4 - restaurò il Campidoglio e il quartiere del Campo Marzio, che erano stati danneggiati dall’incendio delle guerre civili; 5 - intraprese la costruzione dell’arco di Tito; 6 - fece costruire anche una Domus Flavia sul Palatino, un palazzo imperiale che riuniva per la prima volta residenza privata e ufficiale dell’imperatore.

Tipologia

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Testo completo

Essenzialmente il governo di Domiziano non differisce di parecchio da quello di Vespasiano e di suo fratello:
- in Campo istituzionale, conservò l’entourage di suo padre e adottò per molto tempo lo stesso atteggiamento dei suoi predecessori anche verso il Senato.
- per le Attività edilizie, proseguì e portò a termine alcuni dei lavori:
1 - l’anfiteatro flavio (il Colosseo), che egli completò con una scuola di gladiatori;
2 - le terme di Tito;
3 - il tempio del Divo Vespasiano, ai piedi del Campidoglio;
4 - restaurò il Campidoglio e il quartiere del Campo Marzio, che erano stati danneggiati dall’incendio delle guerre civili;
5 - intraprese la costruzione dell’arco di Tito;
6 - fece costruire anche una Domus Flavia sul Palatino, un palazzo imperiale che riuniva per la prima volta residenza privata e ufficiale dell’imperatore.
- per l'Amministrazione delle province, Domiziano mise parecchio zelo nel reprimere gli intrighi dei governatori di provincia, che durante il suo regno non si mostrarono mai disinteressati; questa forte sorveglianza probabilmente aveva scatenato antagonismi tra di lui e il Senato.
Si deve inoltre a lui la creazione dei curatores, dei funzionari che si occupavano di aiutare la città nel risolvere i propri problemi.
- per la Sicurezza delle frontiere, anche in questo campo avrebbe prevalso la continuità, se però egli non fosse stato costretto, da elementi nuovi, a modificare la politica familiare:
1 - in Britannia continuò la spinta del generale Agricola, suocero di Tacito, verso nord e Domiziano occupò parte della Scozia. Quando però Agricola venne richiamato, nell’84, la provincia tornò in pace, ma la Scozia rimase al di fuori dell’impero.
2 - nelle Germanie i Catti, un popolo germanico, minacciarono e disturbarono le fondazioni romane della valle del Reno: attraverso due campagne, una condotta dall’imperatore stesso, l’altra in seguito alla rivolta di Saturnino, Domiziano riuscì a rivoltare la situazione.
3 - Sul Danubio i Giulio-Claudii avevano utilizzato più la diplomazia o lo spostamento dei popoli, anziché la forza armata. Tuttavia Domiziano fu costretto ad intervenire militarmente in seguito all’apparizione di una nazione dacia organizzata e di popoli nomadi che erano giunti al confine dell’Europa e dell’Asia. La prima spedizione si chiuse con una sconfitta romana; ne seguirono altre ed una importante vittoria portò alla pace. Nonostante ciò le operazioni non si fermarono.
4 - In Oriente pochi cambiamenti: vennero rafforzati i sistemi di difesa, e Domiziano intervenne fino ad est del Caucaso.