Due imperatori nemici e la loro madre

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Descrizione

Caracalla e Geta erano nati ad un anno di distanza, e si detestavano. Al maggiore non interessavano le cose dello spirito, ma solo la vita militare: era del resto amato dai soldati, che gli avevano dato il suo soprannome, «Caracalla», il nome del mantello gallico che gli piaceva indossare. Gracile, dai nervi fragili, brutale fino alla crudeltà, irascibile, detestato dai senatori e dalla tradizione letteraria unanime, venerava Alessandro ed era un devoto della dea Serapide, della quale si considerava vicario, e seguiva gli dei guerrieri e le cure miracolose.

Tipologia

Università

Testo completo

Caracalla e Geta erano nati ad un anno di distanza, e si detestavano. Al maggiore non interessavano le cose dello spirito, ma solo la vita militare: era del resto amato dai soldati, che gli avevano dato il suo soprannome, «Caracalla», il nome del mantello gallico che gli piaceva indossare.
Gracile, dai nervi fragili, brutale fino alla crudeltà, irascibile, detestato dai senatori e dalla tradizione letteraria unanime, venerava Alessandro ed era un devoto della dea Serapide, della quale si considerava vicario, e seguiva gli dei guerrieri e le cure miracolose.
Avendo avuto una carriera più lenta del fratello, Geta è presentato dagli autori antichi come più dolce e riflessivo. Aveva l’appoggio dei senatori, e anche sua madre Giulia Domna lo preferiva a Caracalla.
Bella ed intelligente, Giulia Domna ha esercitato un’influenza non trascurabile sul piano della politica imperiale, prima di essere soppiantata da Plauziano.
Rinunciando poi alla vita civile, Giulia Domna si consacrò agli studi letterari e alla filosofia. Si dilettava nel suo «salotto letterario» nel quale si riunivano medici, studiosi, giuristi e scrittori.
Si circondò di orientali, spinse in alto la sua famiglia, in particolare Giulia Mesa, e vigilò con attenzione sul destino dei suoi figli.
Eliminato Plauziano, riprese il suo posto al fianco del marito, che accompagnò dovunque, anche nella sua ultima missione in Britannia.