Flavio Stilicone

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Descrizione

Flavio Stilicone, nato da una famiglia di Vandali che si era stabilita all’interno dell’impero e convertita al cristianesimo ma di tendenza ariana, è stato una personalità molto discussa, presentato come un barbaro amico dei Goti o come un romano difensore di Roma. Di fatto egli si comportò come un barbaro romanizzato. Questo è quello che ci mostra la sua carriera e la sua relazione con il poeta Claudiano.

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Flavio Stilicone, nato da una famiglia di Vandali che si era stabilita all’interno dell’impero e convertita al cristianesimo ma di tendenza ariana, è stato una personalità molto discussa, presentato come un barbaro amico dei Goti o come un romano difensore di Roma.
Di fatto egli si comportò come un barbaro romanizzato. Questo è quello che ci mostra la sua carriera e la sua relazione con il poeta Claudiano.
Si era legato a Teodosio, di cui aveva sposato la nipote, Serena. Fu poi preposto all’educazione di uno dei suoi due figli, Onorio, che viveva nella capitale occidentale dell’impero, Milano.
Si avvicinò ancora di più alla dinastia regnante quando diede in sposa suo figlio al giovane imperatore. È senza dubbio Onorio il soggetto della statua nota come il «colosso di Barletta».
Stilicone si occupò soprattutto di guerre: in un primo momento fu assorbito dai conflitti interni, cosicché dovette affrontare il capo degli eserciti stanziati in Africa, che voleva rendersi indipendente.
Le forze imperiali, dunque, si indebolivano notevolmente, mentre invece i barbari continuavano la loro progressiva e lenta lanciata di assalti.
Il popolo di Roma, tuttavia, si sentiva assai rassicurato dall’opera di questo generale, tanto che gli fece una straordinaria accoglienza trionfale a più riprese. Gli elevò statue, e fece incidere iscrizioni in suo nome.
Gli ultimi anni del suo regno, tuttavia, furono segnati da un dramma che si consumò il 31 dicembre del 406 d.C. Vandali, Alani e Svevi attraversarono il Reno che si era gelato. Percorsero la Gallia, la Spagna e l’Africa, finendo addirittura per fare di Cartagine la loro capitale. Nulla poté fermarli.
Tutti questi disordini provocarono alcune usurpazioni, altre invasioni, e soprattutto una cospirazione contro Stilicone, che sarebbe stato arrestato e decapitato insieme a moglie e figli per ordine del consigliere Olimpio, Galla Placidia, sorella dell’imperatore, e dall’esercito.
Nel 408 Galla Placidia emerse come personaggio importante, al centro della sua epoca.
L’Occidente romano era diventato di fatto Occidente barbarico.