Funzioni molteplici e quartieri variegati negli insediamenti urbani

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Descrizione

Se l\'ipotesi di una funzione capace di permeare di sé l\'intero tessuto urbano trova riscontro in città piccole, è invece raro che le grandi città non abbiano funzioni molteplici o qualche funzione ausiliaria accanto a quella dominante. Le nuove funzioni si possono sviluppare a tal punto da sopravanzare quelle originarie. Col crescere dell\'aggregato urbano le funzioni si moltiplicano e si differenziano. Il caso più comune è la coesistenza di industria e commercio, che si stimolano a vicenda.

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Se l\'ipotesi di una funzione capace di permeare di sé l\'intero tessuto urbano trova riscontro in città piccole, è invece raro che le grandi città non abbiano funzioni molteplici o qualche funzione ausiliaria accanto a quella dominante. Le nuove funzioni si possono sviluppare a tal punto da sopravanzare quelle originarie.
Col crescere dell\'aggregato urbano le funzioni si moltiplicano e si differenziano. Il caso più comune è la coesistenza di industria e commercio, che si stimolano a vicenda. Le due attività assorbono molta manodopera e quindi stimolano l\'afflusso di popolazione e lo sviluppo dell\'edilizia abitativa, dei servizi sociali, degli istituti finalizzati alla preparazione dei quadri dirigenti e delle maestranze.
Per questa via si genera una specializzazione funzionale dei settori della città, che costituiscono i quartieri geografici: alla funzione corrisponde una specifica configurazione morfologica e una certa immagine sul piano sociale. Le differenze risultano più nette nelle edificazioni urbane recenti, dove è intervenuta la politica di "piano" per determinare le aree da adibire a particolari funzioni.
Nelle città si formano nuclei capaci di irraggiare la loro influenza sulla localizzazione di attivi!à integrative o subalterne, attratte nella loro area gravitazionale. Da questo coagularsi di forme e funzioni specifiche risulta l’individuazione delle diverse unità geografiche.
Lo studio dei quartieri si basa su elementi morfologici e funzionali e su problemi economico-sociali. l negozi e i servizi indispensabili alla vita quotidiana sono distribuiti in modo ubiquitario; i negozi di prodotti rari, gli uffici amministrativi, le sedi delle banche e del grande commercio si trovano nel cuore della città, secondo un modello di Central Business District. Valori elevati del suolo, edifici altissimi, traffico diurno intensissimo, incroci di trasporti pubblici caratterizzano il CBD.
I quartieri non sono collocati casualmente. L\'industria metalmeccanica ricerca la vicinanza della ferrovia con la quale gli stabilimenti hanno propri raccordi in ragione del trasporto di merci pesanti. Nelle città marittime la funzione commerciale fa perno intorno al porto, attrezzato per immagazzinare le merci in arrivo. Nelle città commerciali, oltre al quartiere del mercato, c\'è un quartiere di industrie perché una parte delle merci importate viene lavorata sul posto. Sopravvivono all\'interno delle città piccoli opifici e laboratori d\'artigianato; le grosse fabbriche sono decentrate in specifici quartieri periferici.
II cuore delle città coincide con il quartiere amministrativo e commerciale, in cui si addensano gli uffici e le banche.
La funzione residenziale si inscrive nel quadro urbano con valori diversi: intorno al centro amministrativo-commerciale stanno i quartieri nobiliari e borghesi; alla periferia i quartieri del tipo città-giardino, abitati dal ceto medio, si distinguono dalle schiere di casamenti dei quartieri popolari.
Nel mondo ad economia di mercato la contrapposizione tra alloggi signorili e alloggi scadenti corrisponde a una contrapposizione di classi socio-economiche, con l\'aggiunta che la penuria di alloggi colpisce prevalentemente le classi subalterne, costrette ad insediarsi in quartieri sovraffollati e in case degradate.
Nei paesi comunisti le differenze dei livelli abitativi sono sempre apparse sfumate, con qualche eccezione per i quadri dirigenti del partito e della pubblica amministrazione. Nelle città dei paesi sottosviluppati la crescita urbana eccedente il livello delle possibilità economiche implica infrastrutture non giustificate da una corrispondente attività produttiva.
La classificazione funzionale dei quartieri è resa delicata dalla molteplicità e dall\'imbricazione degli spazi interessati da funzioni sovrapposte. Lo studio morfologico considera i materiali edilizi e l\'aspetto degli edifici, la disposizione delle vie e delle piazze, la struttura planimetrica e volumetrica. L\'affollamento viene misurato non con il valore di densità sul territorio, ma attraverso uno specifico indice di affollamento: la media di abitanti per ogni vano d\'abitazione.