Gerarchia imperiale

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Descrizione

Oltre che creatore di un nuovo regime, Augusto volle anche riformare la società romana in base ai principi della sua ideologia, come il ritorno alla morale antica e il rafforzamento della coesione sociale. Una serie di leggi, dunque, stigmatizzò il celibato, l’adulterio delle donne e diede dei privilegi ai padri di famiglia.

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Testo completo

Oltre che creatore di un nuovo regime, Augusto volle anche riformare la società romana in base ai principi della sua ideologia, come il ritorno alla morale antica e il rafforzamento della coesione sociale.
Una serie di leggi, dunque, stigmatizzò il celibato, l’adulterio delle donne e diede dei privilegi ai padri di famiglia.
Sul piano giuridico, invece, la società era formata da:
- due ordines che erano quello equestre e quello senatorio;
- cittadini romani di Roma e dell’Italia e delle province;
- i Latini;
- i Latini iuniani, cioè schiavi liberati al di fuori delle misure prese da Augusto;
- i peregrini, ovvero gli stranieri;
- i dediticii, cioè uomini liberi che non possono però diventare cittadini;
- schiavi.
Augusto concentrò la sua attenzione principalmente su i due ordines.