Guerre tra Roma e i suoi nemici

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Descrizione

Dal 444 al 290 a.C. si sono succeduti una serie di conflitti: - Contro Veio: La guerra era scoppiata a causa di Fidene, che Veio teneva per controllare la via Salaria e il commercio del grano tra la Campania e l’Etruria. Roma volle impadronirsi di questo importante luogo di transito: viene dunque conquistata Fidene e in seguito, dopo un assedio di dieci anni, anche Veio.

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Dal 444 al 290 a.C. si sono succeduti una serie di conflitti:
- Contro Veio: La guerra era scoppiata a causa di Fidene, che Veio teneva per controllare la via Salaria e il commercio del grano tra la Campania e l’Etruria. Roma volle impadronirsi di questo importante luogo di transito: viene dunque conquistata Fidene e in seguito, dopo un assedio di dieci anni, anche Veio.
- Le invasioni galliche: Nella prima metà del iv secolo abbiamo la seconda ondata delle invasioni celtiche, che costituisce un fenomeno storico di grande importanza politica e psicologica. La civiltà dei Galli è nazionale e conquistatrice, animata da un contadiname attirato dai terreni della penisola, dal sole delle regioni meridionali e dalla fama delle loro ricchezze. Spinti forse da altri popoli intraprendono tre spedizioni verso l’Italia:
1)Sconfitta degli Etruschi a Chiusi, presa di Roma; si accampano nel Foro, ma non riescono a prendere il Campidoglio; si ritirano minacciati dai Veneti e dalle popolazioni alpine;
2)Presa di Felsina (alla quale danno il nome di Bononia), raggiungono il Lazio ma si ritirano di fronte ai Romani;
3)Roma viene nuovamente minacciata, ma è salvata dal dittatore Lucio Furio; successivamente graverà una nuova minaccia, ma stavolta Roma è padrona di tutto il Lazio e della Campania, e impone ai Galli una pace di 30anni.
Queste battaglie vittoriose per i Romani ebbero come effetti negativi la distruzione di monumenti e archivi, ma come effetti positivi riuscirono a rafforzare il morale dei Romani e a radicare nella loro memoria il ricordo del tumultus gallicus, orde di barbari che combattevano contro tutte le regole stabilite.
- In Campania: Roma fu spinta ad intervenire in Campania dopo aver intimidito la città di Tuscolo, alla quale aveva imposto un foedus aequum (fedus equum), un trattato di alleanza paritario.
- Guerre sannitiche: Padrona del Lazio, Roma si trovò di fronte ai Sanniti, contro i quali nel 341 iniziò la prima delle tre guerre, che non furono segnate solo da vittorie, ma anche da gravi sconfitte per i Romani.
Queste guerre ebbero come conseguenze, una volta che i Romani ottennero la sottomissione dei Sanniti:
- Capua diviene municipio federato;
- si scioglie la Lega Latina e viene creato il porto di Ostia;
- contatto diretto con le civiltà della Magna Grecia;
- primi contatti con la punica Cartagine.
Per quanto riguarda l’ultimo punto: i Cartaginesi erano da tempo in contatto con gli Etruschi per via del commercio, in particolare erano legati alla città di Cere. Roma si alleò con Cere e concluse un trattato con Cartagine, secondo il quale venivano delimitate le zone commerciali: Roma poteva commerciare nella Sicilia cartaginese, e non poteva invece in Sardegna e in Africa, tranne che a Cartagine.