I sette re di Roma

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Descrizione

La monarchia romana sarebbe durata, secondo Fabio Pittore, sette generazioni di 35 anni ciascuna, ovvero 245 anni divisi in 7 re, a partire dallo stesso Romolo. In realtà anche tutto questo è stato costruito dai Romani stessi e dalla lunga tradizione storiografica posteriore; elaborati infatti sono i giochi di dualismo tra «il buono e il cattivo», Romolo e Remo, uno prescelto e l’altro respinto, l’associazione di Romolo e Tito Tazio che segnano i buoni rapporti tra la civiltà dei Romani e quella dei Sabini, la successione Romolo/Numa Pompilio, fondatori rispettivamente della politica e degli aspetti religione.

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Testo completo

La monarchia romana sarebbe durata, secondo Fabio Pittore, sette generazioni di 35 anni ciascuna, ovvero 245 anni divisi in 7 re, a partire dallo stesso Romolo.
In realtà anche tutto questo è stato costruito dai Romani stessi e dalla lunga tradizione storiografica posteriore; elaborati infatti sono i giochi di dualismo tra «il buono e il cattivo», Romolo e Remo, uno prescelto e l’altro respinto, l’associazione di Romolo e Tito Tazio che segnano i buoni rapporti tra la civiltà dei Romani e quella dei Sabini, la successione Romolo/Numa Pompilio, fondatori rispettivamente della politica e degli aspetti religione.
Questi dualismi sono inoltre prefigurazione della diarchia consolare repubblicana, nonché della divisione tra patrizi e plebei.
I re furono:
- Romolo, romano, fondatore politico;
- Numa Pompilio, sabino, fondatore della religione;
- Tullio Ostilio, romano, fondatore della potenza guerriera;
- Anco Marcio, sabino, che permise la prosperità economica e si preoccupò dei cambiamenti sociali;
- Tarquinio Prisco, etrusco;
- Servio Tullio, etrusco;
- Tarquinio il Superbo, etrusco.