Il primo triumvirato

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Descrizione

Mentre Pompeo combatteva in Oriente, Roma attraversava le rivalità tra i populares e gli optimates oltre che le rivalità tra Cesare e Crasso, nonché la congiura di Catilina ai danni del console Cicerone, nel 63 a.C. Quest’ultimo dovette condannare a morte i congiurati e esiliare Catilina, e per questi motivi sarà poi esiliato a sua volta. Nel 60 a.C. Cesare ritornò dalla Spagna e cercò di ottenere il consolato per l’anno successivo.

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Testo completo

Mentre Pompeo combatteva in Oriente, Roma attraversava le rivalità tra i populares e gli optimates oltre che le rivalità tra Cesare e Crasso, nonché la congiura di Catilina ai danni del console Cicerone, nel 63 a.C. Quest’ultimo dovette condannare a morte i congiurati e esiliare Catilina, e per questi motivi sarà poi esiliato a sua volta.
Nel 60 a.C. Cesare ritornò dalla Spagna e cercò di ottenere il consolato per l’anno successivo. Nello stesso momento, probabilmente in quell’estate, concluse un patto segreto con Pompeo e Crasso che, mentre lui, sebbene di origine patrizia, disponeva dell’appoggio dei populares, avevano rispettivamente il prestigio militare e il denaro. Questo accordo ha preso il nome di primo triumvirato, e fu ufficializzato solamente nel 56 a Lucca.
Previde ed ebbe come conseguenze:
- una nuova legge agraria che permise la spartizione dell’ager publicus tra i veterani di guerra;
- il consolato di Crasso e Pompeo nel 55, grazie al sostegno dei soldati di Cesare.
Di fatto a Roma regnava l’anarchia, e le cose si complicarono maggiormente quando Crasso morì nel disastro della battaglia di Carre nel 53 a.C., durante la quale le legioni romane erano state annientate dal popolo dei Parti, impadronitisi delle loro insegne.
L’anarchia raggiunse il suo apice tra il 54 e il 53, quando per le strade di Roma si scontravano le truppe di Clodio, sostenitore dei populares, e quelle di Milone, loro oppositore.
Per ristabilire l’ordine il Senato dovette far appello a Pompeo tramite un senatoconsulto ultimo: l’uomo dei cavalieri si era infatti avvicinato ai senatori, che così evitavano – nonostante il duro colpo che davano alle istituzioni – di scomodare una nuova dittatura.
Pompeo ristabilì allora momentaneamente la pace civile, mentre intanto Cesare portava avanti la conquista delle Gallie. Quando si liberò di questo impiccio scoppiò il suo conflitto con Pompeo.
Infatti la rottura avvenne nel 50, ma fu solo quando Cesare passò il Rubicone, nel 49 a.C., che ebbe inizio la guerra civile.
Mentre Cesare si impadroniva di Roma, Pompeo e i suoi abbandonarono l’Italia con l’intenzione di raggiungere l’Asia. Vinto in Grecia a Farsalo, nel 48, Pompeo raggiunse l’Egitto dove fu assassinato.