Il torcicollo congenito

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Descrizione

Il torcicollo è un difetto di posizione del capo che si presenta inclinato e ruotato lateralmente, con difficoltà o impossibilità a compiere alcuni movimenti. Si distingue un torcicollo congenito osteogeno e un torcicollo congenito miogeno, oltre a numerosi altri, che vengono definiti sulla base della loro etiologia (oculogeno, otogeno, artrogeno, isterico, etc.). Il torcicollo congenito osteogeno è dovuto a malformazione del rachide cervicale, cioè ad anomalie per difetto o riduzione numerica delle vertebre di quel tratto.

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Testo completo

Il torcicollo è un difetto di posizione del capo che si presenta inclinato e ruotato lateralmente, con difficoltà o impossibilità a compiere alcuni movimenti.
Si distingue un torcicollo congenito osteogeno e un torcicollo congenito miogeno, oltre a numerosi altri, che vengono definiti sulla base della loro etiologia (oculogeno, otogeno, artrogeno, isterico, etc.).
Il torcicollo congenito osteogeno è dovuto a malformazione del rachide cervicale, cioè ad anomalie per difetto o riduzione numerica delle vertebre di quel tratto.
Le più frequenti sono:
- l'occipitalizzazione dell'atlante o sinostosi altooccipitale;
- vizi di assimilazione assiale, caratterizzati dall'arresto di sviluppo di uno o più metameri cervicali, totale o parziale;
- l'emispondilia, cioè l'emiplasia di un corpo vertebrale;
- il morbo di Klippel-Feil o dell'uomo senza collo, che consiste nell'assenza totale o parziale delle vertebre cervicali.
La sintomatologia consiste in un atteggiamento viziato del capo, non sempre evidente alla nascita; il collo è tozzo con notevole limitazione funzionale; si può associare una limitazione, più o meno accentuata, dell'apertura della bocca. Si riscontra scoliosi occipitocervicale e cervicodorsale angolare e senza curve di compenso.
La deformità è progressiva, spesso si mette in evidenza soltanto verso i 5-10 anni e raggiunge la massima gravità nel secondo decennio di vita. L'esame radiografico è indispensabile per evitare un errore diagnostico, ma soprattutto per stabilire con esattezza la sede e l'entità del danno.
Lo scopo della terapia è di impedire l'accentuarsi delle deformità mediante l'applicazione di apparecchi gessati correttivi, tutori ortopedici e opportune ginnastiche. Raramente diventa necessaria la correzione chirurgica.
Il torcicollo congenito miogeno è di gran lunga il più frequente ed il più importante tra i difetti di posizione del capo; è tra le più frequenti malformazioni congenite in assoluto, secondo solo alla displasia dell'anca ed al piede torto. Interessa indifferentemente maschi e femmine.
L'alterazione del muscolo sternocleidomastoideo, causa dell'atteggiamento, può eccezionalmente essere bilaterale.
Il muscolo sternocleidomastoideo origina dall'apofisi mastoidea del temporale, si dirige in basso, in avanti e medialmente, e si divide, al terzo inferiore, in due capi di cui il mediale si inserisce al manubrio dello sterno ed il laterale alla clavicola. E' innervato dallo spinale (XI paio) ed è nutrito dai rami delle arterie occipitale, tiroidea superiore e trasversa della scapola.
La contrazione di un solo sternocleidomastoideo provoca rotazione controlaterale, flessione omolaterale e modica flessione in avanti della testa. La contrazione di entrambi i muscoli provoca la flessione del capo in avanti.
Responsabile della lesione è ritenuto, in numerosi casi, il trauma da parto ma l'etiologia è, per lo più, dubbia, sebbene, in alcuni casi sia quasi certa una posizione viziata endouterina (per malformazioni uterine, miomi, oligoidramnios, aderenze amniotiche, anomalie del bacino).