Impero romano: altri aspetti dei municipi

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Descrizione

- Le elezioni: erano uno dei momenti più movimentati della vita di città: a Pompei, per esempio, ogni hanno venivano eletti i magistrati. - Il patrono: ogni città ne aveva uno, scelto dai decurioni per fungere da intermediario tra l’amministrazione della provincia e quella centrale: ogni città aveva cura di scegliere l’uomo più importante, più ricco e che sapesse ben consigliarla e indirizzarla verso la decisione migliore. Poteva essere l’imperatore o anche un membro della sua famiglia, ma più che altro erano ex governatori o anche un personaggio influente in generale.

Tipologia

Università

Testo completo

- Le elezioni: erano uno dei momenti più movimentati della vita di città: a Pompei, per esempio, ogni hanno venivano eletti i magistrati.
- Il patrono: ogni città ne aveva uno, scelto dai decurioni per fungere da intermediario tra l’amministrazione della provincia e quella centrale: ogni città aveva cura di scegliere l’uomo più importante, più ricco e che sapesse ben consigliarla e indirizzarla verso la decisione migliore. Poteva essere l’imperatore o anche un membro della sua famiglia, ma più che altro erano ex governatori o anche un personaggio influente in generale.
- L’evergetismo (dal verbo «euergetèo», «io compio buone azioni»): è l’atteggiamento che vuole che un uomo fornito di beni, un notabile, sia generoso e magnanimo verso i suoi compatrioti nei limiti dei suoi mezzi ma anche oltre. Quest’uomo doveva offrire alla sua città delle rendite per banchetti annuali, terme, biblioteche, distribuzioni di denaro, feste. Il fine di questi doni era sempre lo stesso: la preoccupazione costante di permettere che tutti potessero vivere in un decoro civile. Attraverso questo fenomeno nacquero rivalità tra città che facevano a gara ad avere i più ricchi notabili evergeti.