Importanza della attività motoria nella crescita

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Descrizione

Alcuni atteggiamenti scorretti ed alcuni vizi di forma e di funzione si verificano e quindi sono una conseguenza diretta di una scarsa o scordinata o insufficiente attività motoria nei primi giorni o nei primi anni di vita. L'educazione sanitaria del bambino deve provvedere a stimolare una quotidiana attività motoria che nel neonato si ottiene con risposte riflesse e nel bambino deve consistere in una vera e propria ginnastica globale.

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Alcuni atteggiamenti scorretti ed alcuni vizi di forma e di funzione si verificano e quindi sono una conseguenza diretta di una scarsa o scordinata o insufficiente attività motoria nei primi giorni o nei primi anni di vita.
L'educazione sanitaria del bambino deve provvedere a stimolare una quotidiana attività motoria che nel neonato si ottiene con risposte riflesse e nel bambino deve consistere in una vera e propria ginnastica globale.
Nel neonato è molto importante, per lo sviluppo muscolare, per l'acquisizione del senso dello spazio e per il miglioramento delle capacità di coordinazione del movimento che il bambino sia stimolato meccanicamente cambiando la sua posizione nello spazio. In questo modo, impara a reagire agli stimoli o ad adattarsi ad assumere col tempo la posizione seduta (3-4 mesi), a muoversi gattonando (6-8 mesi) ed a camminare (9-14 mesi).
Il bambino allenato a muoversi imparerà a camminare ed a correre con disinvoltura.
Il bambino che, durante i primi mesi di vita, non ha ricevuto sufficienti stimoli e quindi non ha esercitato una sufficiente attività di moto, resterà spesso impacciato e goffo.
Dopo l'inizio della deambulazione, il bambino deve camminare a lungo e deve trovare la libertà di muoversi, di superare gli ostacoli, di cadere e sollevarsi da solo, per acquisire sicurezza ed agilità.
L'attività di ginnastica, che il bambino dovrebbe svolgere nelle diverse età della crescita, deve avere la finalità, in rapporto al momento dello sviluppo, di evitare l'assunzione degli atteggiamenti viziati, tipici del bambino sedentario, che potrebbero determinare malformazioni o alterazioni funzionali.
Il primo compito del medico, per un bambino fisicamente predisposto ad assumere atteggiamenti viziati, deve essere quello di suggerire una attività adeguata a modificare certi atteggiamenti eliminando o riducendo tutti i fattori intrinseci o estrinseci che li determinano o li aggravano.
Il bambino obeso dovrà diminuire il peso, il bambino che ha abitudini di vita sedentarie dovrà essere stimolato a vivere una vita di movimento attivo.
In particolare lo stimolo all'attività di moto deve rappresentare il primo momento della correzione. In presenza di atteggiamenti scorretti si può suggerire una generica ginnastica di movimento ed un'attività sportiva; in presenza di deviazioni al limite del fisiologico, si deve indicare una ginnastica specifica di correzione.
Bisogna però tenere presente che la crescita del bambino è rapida, in modo più o meno evidente nelle diverse età; la correzione avviene lentamente mentre il bambino cresce e bisogna tenere presente che il bambino cresce rapidamente fino a 5 -6 anni, poi rallenta la velocità di allungamento degli arti e quindi in modo concomitante anche la rapidità della correzione.
Una ginnastica spontanea è quella che i piccoli fanno in seguito a stimoli provenienti dal terreno, nella deambulazione a piedi nudi su terreno accidentato.
Particolarmente importante l'uso di una scarpa che non determini, essa stessa, l'assunzione di atteggiamenti scorretti. E' pertanto fondamentale, per il bambino, la scelta della calzatura, che deve essere sufficientemente flessibile da lasciare liberi i movimenti delle dita e deve sostenere il calcagno perché non venga deviato ulteriormente all'esterno. Nei bambini in cui la correzione si presenta difficile spontaneamente, diventa necessario l'utilizzo di un plantare che non atteggi il piede in posizione di correzione, ma solleciti l'attività dei muscoli della gamba e del piede, affinché la correzione si attenga spontaneamente attraverso un adeguato stimolo sulla pianta del piede.