Imposte sui trasferimenti di ricchezza

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Descrizione

L’imposta di registro colpisce gli atti posti in essere dai contribuenti in quanto produttivi di effetti giuridici. Sono soggetti a tassazione: gli atti scritti di qualsiasi natura (negoziale, amministrativa, giudiziaria); determinati contratti verbali; alcune operazioni societarie; atti formati all’estero. Il D.P.R. 131/86 individua due distinte categorie di contribuenti: 1. soggetti obbligati alla richiesta di registrazione (parti contraenti, notai, pubblici ufficiali, cancellieri); 2. soggetti obbligati al pagamento (parti contraenti, parti in causa, pubblici ufficiali che hanno ricevuto, redatto o autenticato gli atti).

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L’imposta di registro colpisce gli atti posti in essere dai contribuenti in quanto produttivi di effetti giuridici. Sono soggetti a tassazione: gli atti scritti di qualsiasi natura (negoziale, amministrativa, giudiziaria); determinati contratti verbali; alcune operazioni societarie; atti formati all’estero. Il D.P.R. 131/86 individua due distinte categorie di contribuenti:
1.soggetti obbligati alla richiesta di registrazione (parti contraenti, notai, pubblici ufficiali, cancellieri);
2.soggetti obbligati al pagamento (parti contraenti, parti in causa, pubblici ufficiali che hanno ricevuto, redatto o autenticato gli atti).
Gli atti sono soggetti a tassazione in base alle distinte aliquote indicate nella tariffa allegata al D.P.R. 131/86. La registrazione può essere: a termine fisso, se è stabilito un termine dalla formazione dell’atto entro cui si è obbligati a chiedere la registrazione; in caso d’uso, se l’atto deve essere registrato quando viene depositato; volontaria, per gli atti per i quali non si è obbligati alla registrazione. La base imponibile è il corrispettivo dichiarato nell’atto ovvero il corrispettivo pattuito tra le parti. Per gli immobili e le aziende la base imponibile è costituita invece dal valore venale del bene che costituisce l’oggetto dell’atto registrato.
È previsto, infine, che le procedure relative alla registrazione degli atti riguardanti diritti sugli immobili, alla trascrizione, all’iscrizione e all’ammortamento nei registri immobiliari, possano essere effettuate con procedure telematiche. In tali ipotesi le richieste di registrazione andranno presentate su di un modello unico informatico, da trasmettere telematicamente assieme a tutta la documentazione necessaria.

L’imposta sulle successioni e sulle donazioni si applicava:
1.ai trasferimenti di beni o di diritti per successione mortis causa;
2.ai trasferimenti di beni o diritti realizzati mediante atti di donazione o liberalità.
In realtà si tratta di due distinte imposte, unificate a seguito della riforma tributaria dal D.P.R. 637/72, poi sostituito dal D.Lgs. 346/90. L’imposta ha subito, inoltre, una profonda trasformazione ad opera della L. 21-11-2000, n. 342 (collegato alla finanziaria 2000) che ne ha ridisegnato le modalità applicative ed infine è stata soppressa dalla L. 383/2001.
Presupposto del tributo era, per l’imposta sulle successioni, la semplice apertura della successione, a prescindere dall’accettazione dell’eredità da parte dell’erede.
Soggetti passivi erano i chiamati all’eredità, i legatari (limitatamente ai beni loro legati) ed i donatari; chi ha accettato l’eredità con beneficio d’inventario era obbligato al pagamento dell’imposta solo nei limiti del valore della propria quota ereditaria. La base imponibile era costituita dalla differenza tra il valore venale complessivo dei beni e dei diritti che compongono l’attivo ereditario ovvero tra il valore complessivo dei beni e diritti oggetto di donazione e l’ammontare complessivo delle passività deducibili. Per l’imposta sulle donazioni il presupposto era dato dalla stipula dell’atto.
La nuova tassazione delle liberalità
L’imposta sulle donazioni non è stata in realtà soppressa completamente per cui occorre fare una distinzione basata sul grado di parentela intercorrente tra il donante e il beneficiario, e sul valore del bene oggetto di donazione.
L’abolizione dell’imposta risulta assoluta per “i parenti stretti”, ossia il coniuge, i parenti in linea retta, i parenti fino al quarto grado; per i soggetti diversi dai “parenti stretti”, invece, solo se l’ammontare della quota loro spettante è inferiore a euro 180.759,91. L’atto di donazione è soggetto a imposta solo se si verificano entrambe le seguenti condizioni:
1.i  beneficiari sono soggetti diversi dai parenti stretti;
2.il valore della quota spettante a ciascun soggetto risulta superiore a euro 180.759,81.
In questa ipotesi si applicano, sulla parte di valore che supera tale importo, le aliquote previste per le operazioni a titolo oneroso.
L’imposta comunale sull’incremento di valore degli immobili (INVIM)
L’imposta ha ad oggetto l’incremento di valore degli immobili e si applica in caso di alienazione a titolo oneroso, di acquisto a titolo gratuito, anche per causa di morte, del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento su un bene immobile.
L'imposta di bollo è un’imposta indiretta cartolare che si applica su atti (contenenti istanze, convenzioni, contratti etc.), documenti e registri indicati nella tariffa allegata al decreto istitutivo del tributo. Non tutti gli atti sono soggetti al pagamento dell’imposta di bollo: sono infatti previsti casi di esenzione totale e casi di atti che scontano il tributo solo in caso d’uso. A differenza dell’imposta di registro che colpisce la potenzialità giuridica dell’atto, l’imposta di bollo colpisce la forma scritta del negozio, astraendo dal suo contenuto. L’obbligazione tributaria può essere adempiuta:
in modo ordinario, facendo uso dell’apposita carta filigranata e bollata;
in modo straordinario, mediante marche da bollo, visto per bollo e bollo a punzone;
in modo virtuale, attraverso il pagamento all’ufficio del registro e ad altri uffici autorizzati oppure con un versamento in conto corrente postale.
Tuttavia, con il D.Lgs. 9/00, è stato stabilito il pagamento in misura forfettaria di L. 320.000 sugli atti relativi a diritti sugli immobili sottoposti a registrazione con procedure telematiche.
Le tasse governative colpiscono determinati atti amministrativi (concessioni, dichiarazioni, autorizzazioni, istanze, permessi) che consentono agli interessati l’esercizio di diritti e facoltà. Soggetti passivi sono tutti coloro ai quali vengono rilasciati i citati atti. A seconda dei casi il tributo è dovuto in occasione dell’emanazione dell’atto, in seguito al rinnovo dello stesso, per l’espletamento di formalità per il visto o la vidimazione.