Intermezzo di Macrino

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Descrizione

Macrino regnò tra il 217 e il 218 d.C. I soldati, che non sospettavano il complotto contro Caracalla, lo proclamano nuovo imperatore. Per la prima volta un cavaliere giungeva sul trono. Aveva lavorato a servizio di Plauziano, e in seguito aveva iniziato la carriera di cavaliere durante la quale Caracalla lo notò. Divenne allora prefetto del pretorio. Il suo regno fu caratterizzato dalla sua ricerca dei sostegni per far fronte agli imperativi di quel periodo: il pericolo dei Parti, le ambizioni delle principesse siriache imparentate con Settimio Severo.

Tipologia

Università

Testo completo

Macrino regnò tra il 217 e il 218 d.C. I soldati, che non sospettavano il complotto contro Caracalla, lo proclamano nuovo imperatore. Per la prima volta un cavaliere giungeva sul trono. Aveva lavorato a servizio di Plauziano, e in seguito aveva iniziato la carriera di cavaliere durante la quale Caracalla lo notò. Divenne allora prefetto del pretorio.
Il suo regno fu caratterizzato dalla sua ricerca dei sostegni per far fronte agli imperativi di quel periodo: il pericolo dei Parti, le ambizioni delle principesse siriache imparentate con Settimio Severo.
Per accattivarsi i partigiani dei Severi prese come cognomen Severus, fece proclamare Caracalla divus dal Senato e diede a suo figlio il cognomen di Antoninus, com’era accaduto per Caracalla, e il titolo di Cesare.
Nello stesso tempo, per legare a sé gli oppositori dei Severi, ritornò sulle misure di Caracalla, riducendo il soldo ai soldati.
Le sue azioni maldestre e la sua origine oscura, tuttavia, non gli furono di grande aiuto, e gli alienarono le poche simpatie che aveva saputo suscitare. Così, si ritrovò incapace di affrontare le ambizioni e le macchinazioni delle principesse siriache.