Istituzioni della Repubblica Romana alla fine del IV secolo avanti Cristo

Appunto audio Durata: 4 min 23 sec
Descrizione

A Roma vige una Repubblica aristocratica governata da un Senato che è affiancato da una serie di magistrati che dirigono lo Stato. Le magistrature sono state create in base ai bisogni, poiché Roma non aveva una costituzione scritta, ed erano gerarchiche, specializzate, elettive, collegiali e annuali, così da evitare un ritorno al potere personale, tirannico.

Tipologia

Università

Testo completo

A Roma vige una Repubblica aristocratica governata da un Senato che è affiancato da una serie di magistrati che dirigono lo Stato.
Le magistrature sono state create in base ai bisogni, poiché Roma non aveva una costituzione scritta, ed erano gerarchiche, specializzate, elettive, collegiali e annuali, così da evitare un ritorno al potere personale, tirannico.
I magistrati curuli, cioè cum imperio, ovvero i consoli e i pretori, sono eletti dai comizi centuriati; i magistrati minori (edili, tribuni e questori), invece, sono eletti dai comizi tributi. Tutti comunque da assemblee popolari.
Le magistrature sono:
- Dittatura, non elettiva e non annuale: Magistratura eccezionale per la sua limitazione temporale. Il dittatore viene eletto dai consoli su decisione del Senato in un periodo di crisi dello Stato, ed ha funzione civile, per i compiti militari è assistito da un comandante della cavalleria scelto da lui. Possiede, per breve tempo, l’imperium dei due consoli, ma il suo potere non annulla quello delle altre magistrature, che egli però assoggetta alla sua autorità.
- Interré, non elettiva e non annuale: Altra magistratura straordinaria: se i due consoli muoiono improvvisamente e brutalmente, l’interré viene incaricato di rieleggere i consoli e di trasmettere loro gli auspici entro cinque giorni.
- Censura: I censori sono 2, rappresentano la più alta autorità morale dello stato e vengono eletti ogni 5 anni per rimanere in carica 18 mesi. Sono necessariamente ex consoli, ma non hanno imperium. Si occupano del census dei cittadini e dei loro beni; redigono l’album senatorium con relativo diritto di escludere per infamia; gestiscono inoltre il patrimonio pubblico, e in particolare la locazione dell’ager publicus, l’appalto delle rendite pubbliche, la costruzione e la manutenzione degli edifici.
- Consolato, apice del cursus honorum: Anche i consoli sono 2, e possono essere considerati i presidenti della Repubblica. Hanno imperium domi militiaeque.
- Pretura: Il pretore è unico, incaricato della giurisdizione civile (pretore urbano); è affiancato però da un collega, il pretore peregrino, che si occupa delle liti giudiziarie tra cittadini romani e peregrini, oppure tra peregrini residenti a Roma.
- Edilità: All’inizio gli edili erano plebei, poi sono stati solo patrizi, e poi sono tornati ad essere anche plebei. Non hanno imperium. Si occupano dell’approvvigionamento della città, dell’attività di polizia nei mercati, del mantenimento dell’ordine pubblico nella città, dell’organizzazione dei giochi pubblici.
- Questura: primo gradino del cursus: I questori sono 4, e la loro origine risale agli inizi della repubblica. Hanno poteri finanziari e si occupano dell’amministrazione del tesoro pubblico, l’aerarium.
- Tribunato: È una magistratura tutta plebea, molto particolare. Il tribuno deve essere di origine necessariamente plebea, e dispone di una potestà inviolabile e superiore, ha ius intercessionis che gli permette di intercedere qualsiasi decisione degli altri magistrati, ius auxilii che gli permette di aiutare qualsiasi cittadino che si ponga sotto la sua protezione.