Istruzione ed educazione secondo Bruner

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Descrizione

La conferenza di Woodhole del 1959 rappresenta un importante scambio di idee e di analisi del problema educativo americano. Gli studiosi volevano capire come si stava muovendo la scuola americana e quali erano le sue metodologie, per poi rivederne le falle e riproporre dei programmi più attuali ed efficaci. Gli scienziati sottolineavano come l’America fosse in crisi dal punto di vista scolastico. Questa crisi si era evidenziata sia dal punto di vista economico, sia da una limitazione militare e tecnologica.

Tipologia

Università

Testo completo

La conferenza di Woodhole del 1959 rappresenta un importante scambio di idee e di analisi del problema educativo americano. Gli studiosi volevano capire come si stava muovendo la scuola americana e quali erano le sue metodologie, per poi rivederne le falle e riproporre dei programmi più attuali ed efficaci. Gli scienziati sottolineavano come l’America fosse in crisi dal punto di vista scolastico. Questa crisi si era evidenziata sia dal punto di vista economico, sia da una limitazione militare e tecnologica.  Negli anni '50 l'America era nel pieno della Guerra Fredda, che rese palese la differenza tra l’avanguardia sovietica e l’arretratezza americana. Le cause di questa crisi sono da condurre alle basi dell’istruzione americana e delle teorie educative attuate sino ad ora: L’attivismo e il pragmatismo. L’attivismo era sin troppo puero-centrico e concentrato sugli interessi e i bisogni spontanei, portando ad un ribasso dell’educazione. Il pragmatismo riduceva il fine culturale in quanto limitava l'azione di una persona a fini immediati e tutte le proposte erano legate a qualcosa di contingente.
Bruner propose da un lato di valorizzare le eccellenze ed ampliare le capacità e le potenzialità cognitive; dall'altro di proiettare il soggetto oltre l’esperienza pragmatica, verso la conoscenza di nuovi saperi, spingendolo ad imparare.
Bruner scrisse l'opera “Dopo Dewey il processo di apprendimento delle due culture”, che segna la svolta della pedagogia americana e la nascita della psicologia strutturalistica.
Nella sua opera Bruner utilizzò il metodo contrastivo, riprendendo tutte le idee di Dewey, per smontarle. Infatti Bruner ribaltò tutte le tesi riguardo il concetto di educazione, la scuola, l'oggetto, il metodo e il rapporto scuola-società.
Concetto di educazione
Dewey aveva sostenuto che partecipando democraticamente alla vita scolastica, l’individuo avrebbe assunto e aumentato una coscienza sociale (processo interazione).
Bruner sottolinea che ciò non è successo, poiché se fosse stato così non ci sarebbero stati i totalitarismi, l’alienazione non sarebbe aumentata e la tecnologia non avrebbe sostituito l’uomo. Bisogna perciò dare un senso alle alternative, conoscere visioni del mondo diverse, introdurre nuove esperienze e non continuare sempre le stesse, suscitare nuovi interessi e perseguire la perfezione. Bisogna trascendere i dati dell’esperienza per inserirli in una nuova struttura. Le esperienze non devono essere spontanee, ma predisposte in obiettivi di crescita culturale, individuando la struttura di fondo della disciplina. Si può attuare una riforma sociale solo se si aiutano gli individui ad accedere al sapere.
Concetto di Scuola
Dewey sosteneva che la scuola è una vita comunitaria che prepara alla vita vera.
Bruner sostiene che si può parlare di vita sociale solo se la scuola trasmette tutti i linguaggi e le conoscenze che aiutano ad accedere al mondo. Deve preparare ciò che avverrà in futuro. Deve valorizzare tutte le conoscenze e le competenze non dando nulla per acquisito, per scontato, e non deve affrontare nulla in modo riduttivo.
L’oggetto
Dewey valorizzava le attività sociali, la democrazia e la partecipazione del singolo nella società.
Per Bruner la vita sociale se non è orientata, se non ha valori e se non viene incrementata si riduce ad uno spontaneismo. Questo spontaneismo è sterile in quanto non produce alcun risultato. Se non siamo orientati ad un fine, ad un valore comune, non potrà mai essere un’ esperienza produttiva.
Metodo
Dewey sosteneva che il metodo è implicito nello sviluppo del fanciullo, perché noi partiamo dai suoi bisogni ed interessi. Il ritmo è dato dal fanciullo stesso, rispettando i suoi tempi.
Bruner ritiene che lo sviluppo mentale dipende dal saper padroneggiare le tecniche della propria cultura. Lo sviluppo non è continuo, non procede per stadi, ma ha degli avanzamenti, delle pause, delle sedimentazioni. L’ambiente in cui è inserito favorisce lo sviluppo e l’accelerazione dell’evoluzione. Adeguare la struttura psicologica individuale del soggetto, con la struttura e la logica dell’oggetto che deve essere appreso. Non mi devo precludere alcun apprendimento a cui non sono portato.
Rapporto scuola – società
Per Dewey la scuola favorisce tramite l’interazione un progresso e una riforma sociale.
Per Bruner non si avrà alcun progresso basandosi solo su rapporti democratici, ma bisogna attuare una riforma strutturale dell’istruzione.