La citta organizza la regione

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Descrizione

La città assorbe merci e manodopera e distribuisce prodotti finiti e servizi nell'ambito di un territorio che costituisce la sua area d'influenza. Diverse città mantengono relazioni costanti tra di loro e formano una rete urbana coordinata dalla metropoli regionale: questa rappresenta il vertice gerarchico o centro animatore di tutto il sistema. L'intensità delle relazioni tra città e campagna e la consistenza delle reti urbane sono particolarmente vivaci nei paesi della vecchia Europa.

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La città assorbe merci e manodopera e distribuisce prodotti finiti e servizi nell'ambito di un territorio che costituisce la sua area d'influenza. Diverse città mantengono relazioni costanti tra di loro e formano una rete urbana coordinata dalla metropoli regionale: questa rappresenta il vertice gerarchico o centro animatore di tutto il sistema.
L'intensità delle relazioni tra città e campagna e la consistenza delle reti urbane sono particolarmente vivaci nei paesi della vecchia Europa. Qui la città ha avuto per secoli la funzione di difendere un territorio, per il quale era anche sede del governo, luogo di scambi, centro della vita intellettuale e religiosa: lo sviluppo delle industrie e la meccanizzazione dell'agricoltura hanno accentuato ulteriormente la dipendenza economica delle campagne.
Nei tempi andati, intorno ad ogni città si estendeva l'agro alimentare, un territorio investito a colture intensive per produrre le derrate necessarie alla vita degli abitanti. Oggi molti dei prodotti alimentari vengono importati da lontane regioni specializzate, grazie ai trasporti più rapidi e alla tecnica del freddo.
La città provvede a rifornire la campagna di merci necessarie alla vita rurale, che i "grossisti" cittadini distribuiscono nei villaggi attraverso i "dettaglianti" locali; offre poi i servizi di livello elevato, come gli ospedali, le banche, le scuole superiori.
La città rappresenta per gli abitanti delle campagne e dei piccoli mercati rurali non soltanto uno sbocco per i prodotti agricoli e un fornitore di prodotti industriali, ma anche un polo d'attrazione, un centro di direzione amministrativa e d'impulso economico.
Un segno del dominio della città sul territorio è la sua forza d'attrazione. Folle di contadini si trasferiscono dal loro villaggio alla città più vicina, per quanta non manchino anche spostamenti a lunga distanza. L'attrazione urbana provoca anche l'afflusso di "pendolari": molti degli occupati in città continuano ad abitare in campagna, dove conservano qualche pezzo di terra che coltivano nei ritagli di tempo (part time farrning). Il decentramento delle industrie dalle zone congestionate fa inserire in mezzo alla campagna nuclei di vita urbana: questi diventano centri animatori del processo di urbanizzazione.
È evidente la tutela commerciale che la città esercita sulla sua regione attraverso l'organizzazione del commercio all'ingrosso e le reti delle filiali e agenzie di grandi aziende; si aggiunge poi la tutela finanziaria, particolarmente sensibile nelle regioni ad agricoltura specializzata.
La città presiede al suo territorio non soltanto in campo economico, ma sotto tutti gli aspetti della vita associata. Essa è un centro culturale, richiama masse di studenti nelle sue scuole superiori e modella le idee che diffonde attraverso i giornali. La sfera amministrativa è molto complessa, perché i confini delle circoscrizioni dipendenti dal capoluogo variano a seconda delle diverse funzioni.