La cultura etrusca

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Descrizione

È una civiltà urbana, che rispetto dunque ai villaggi delle altre popolazioni possiede città con tanto di mura, costruzioni in pietra, e una federazione di dodici città-stato governate da magistrati o eventualmente da un dittatore che agiva allo stesso modo di quello romano. Inizialmente il popolo era governato dai re, che avevano come simboli i fasci e delle insegne: la corona d’oro e lo scettro sormontato dall’aquila.

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È una civiltà urbana, che rispetto dunque ai villaggi delle altre popolazioni possiede città con tanto di mura, costruzioni in pietra, e una federazione di dodici città-stato governate da magistrati o eventualmente da un dittatore che agiva allo stesso modo di quello romano.
Inizialmente il popolo era governato dai re, che avevano come simboli i fasci e delle insegne: la corona d’oro e lo scettro sormontato dall’aquila.
La società era patrizia e quasi feudale, da una parte c’erano infatti dei principes, cioè dei notabili, che detennero il potere finché la plebe non prese il sopravvento e si affermò con forza, dall’altra c’era anche un’immensa classe servile. Gli schiavi potevano diventare liberti e a quel punto legarsi anche ad una clientela.
Erano materialmente e tecnicamente evoluti, perché praticavano il drenaggio dei suoli ed erano assai esperti nella scienza idraulica, attraverso la quale irrigavano i campi da coltivare.
L’artigianato era molto praticato, non solo veniva lavorata la ceramica, ma si estraevano anche da giacimenti e miniere lo stagno, il rame e il ferro (per esempio dell’isola d’Elba) a fini commerciali.
Per quanto riguarda la cultura, la religione era rivelata attraverso libri sacri di profeti, che davano precetti su come interpretare fulmini e tuoni, su come vivere in città tra gli uomini, su come analizzare le viscere delle vittime sacrificali, o sulle conoscenze necessarie per la discesa degli uomini nell’aldilà, che per gli Etruschi era diviso tra un Paradiso ed un Inferno, secondo influenze orientali e greche, governato da bestie feroci, mezze animali e mezze uomini, spesso irose, ma che potevano essere placate tramite il sangue di combattenti.
Vi era anche un pantheon di divinità assimilabili a quelle greche.
L’arte è un altro elemento importante per quanto riguarda gli etruschi, i quali si fecero influenzare soprattutto dall’arte greca. Tratto distintivo di ogni città etrusca erano le necropoli, dove si possono notare alcuni elementi stilistici greci, nonché grande ricchezza dei corredi.
Si occuparono anche dell’urbanistica, costruendo strade o ponti, ed edifici templari.
La lingua etrusca non è considerata una lingua indoeuropea, ma si cercano affinità con il basco, il caucasico o dialetti preellenici, anche perché spesso si incontrano prestiti greci e italici negli unici documenti che ci sono rimasti, ovvero epigrafi che sono però solo brevi epitaffi.
Gli Etruschi hanno permesso ai popoli della penisola ad imparare a leggere.