La famiglia nella Roma repubblicana

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Descrizione

La famiglia nel senso latino della parola coincideva con la popolazione della casa sottomessa all’autorità del capofamiglia, il pater familias: i bambini, gli sposi, e talvolta la sposa. Il modello ideale di famiglia riuniva sotto lo stesso tetto tre generazioni i cui uomini restavano sottomessi all’autorità del bisavolo. Alla sua morte, la famiglia si divideva in tante nuove famiglie, quanti erano gli uomini della generazione successiva. Una casa era perciò abitata idealmente da tutti i figli, nipoti e pronipoti, con le loro spose e un antenato comune ancora in vita.

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Testo completo

La famiglia nel senso latino della parola coincideva con la popolazione della casa sottomessa all’autorità del capofamiglia, il pater familias: i bambini, gli sposi, e talvolta la sposa.
Il modello ideale di famiglia riuniva sotto lo stesso tetto tre generazioni i cui uomini restavano sottomessi all’autorità del bisavolo.
Alla sua morte, la famiglia si divideva in tante nuove famiglie, quanti erano gli uomini della generazione successiva. Una casa era perciò abitata idealmente da tutti i figli, nipoti e pronipoti, con le loro spose e un antenato comune ancora in vita.
Inoltre che si trattasse del primo matrimonio oppure no, la sposa veniva vestita a casa sua dalle donne della famiglia; il volto rimaneva nascosto da un velo rosso, mentre l’abito consisteva in una semplice tunica bianca trattenuta da una cinta annodata in modo particolare, che il marito doveva sciogliere. I capelli erano separati in sei ciuffi, pettinati con un ferro appuntito e legato con nastri.
Il marito arrivava nella casa del padre e prendeva nella sua mano destra la mano destra della sposa: in questo modo veniva sancita la promessa di fedeltà. Successivamente aveva luogo un banchetto alla cui fine il marito fingeva di rapire la moglie strappandola dalle braccia della madre.
Arrivata alla soglia di casa, la giovane sposa circondava la porta con dei fili di lana e la spalmava di lardo e olio.
Lo sposo, che aspettava all’interno, le chiedeva il suo nome di battesimo, e siccome le donne non avevano il nome di battesimo gli rispondeva: “dove sarai Gaio, io sarò Gaia”.