La famiglia nelle diverse culture

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Descrizione

Nel passato ma anche tutt’ora sono esistiti vari tipi di famiglia; la famiglia romana era rigidamente monogamica mentre quella cinese era poligamica. Nel Tibet vi era la tradizione del matrimonio poliedrico, dove la donna accasandosi sposava successivamente tutti i fratelli minori del marito. La diversificazione delle famiglie avveniva soprattutto per ragioni patrimoniali: in un gruppo patrilineare i beni venivano trasmessi da padre in figlio ed era quindi il padre biologico e marito a svolgere il ruolo di capofamiglia; nelle società matrilineari i beni venivano trasmessi all’interno del gruppo che faceva da capo ad una stessa antenata. Colui che svolgeva le funzioni di capofamiglia era un parente della madre che amministrava l’unità produttiva in cui era nato.

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Testo completo

Nel passato ma anche tutt’ora sono esistiti vari tipi di famiglia; la famiglia romana era rigidamente monogamica mentre quella cinese era poligamica. Nel Tibet vi era la tradizione del matrimonio poliedrico, dove la donna accasandosi sposava successivamente tutti i fratelli minori del marito.
La diversificazione delle famiglie avveniva soprattutto per ragioni patrimoniali:

in un gruppo patrilineare i beni venivano trasmessi da padre in figlio ed era quindi il padre biologico e marito a svolgere il ruolo di capofamiglia;

nelle società matrilineari i beni venivano  trasmessi all’interno del gruppo che faceva da capo ad una stessa antenata. Colui che svolgeva le funzioni di capofamiglia era un parente della madre che amministrava l’unità produttiva in cui era nato.

Nucleare: si sviluppava soprattutto in città ed era una sola unità coniugale, completa o incompleta; esisteva già nel Trecento tra le popolazioni urbane.
Senza struttura: priva di unità coniugale, formata da persone con rapporti di parentela o conoscenti.
Solitaria: costituita da un'unica persona (con o senza servitore, i single moderni).
Estesa: si sviluppava in campagna ed era una sola unità coniugale ed uno o più parenti conviventi.
Multipla: si sviluppava in campagna ed era formata da due o più unità coniugali.
Complessa: si sviluppava in campagna e comprendeva i tipi estesa + multipla.

Tra il 1950 e il 1970 si ebbe un tumultuoso processo di urbanesimo che interessò tutta la penisola e che comportò come conseguenza anche un aumento delle famiglie nucleari; nel trasformarsi la famiglia italiana ha perduto alcune delle funzioni cui assolveva quando la società era essenzialmente contadina, come l’istruzione e il sistema di produzione.

In passato il matrimonio era stato quasi sempre combinato più per unire dei beni che delle persone; perciò diritti, doveri e relazioni tra i veri membri della famiglia erano
rigidamente regolati dal sesso e, tra i fratelli, dall’ordine di nascita. Il tipo di famiglia che invece è venuta emergendo negli ultimi due secoli è quella a tendenza democratica, dove la distanza sociale tra i vari membri è minore e dove i rapporti sono più distesi e intimi: si tratta di una famiglia orientata verso le persone. Infatti è più spesso l’affetto e l’amore che uniscono i coniugi e i consanguinei degli ultimi duecento anni. Amare significa “riconoscere” l’altro ed essere “riconosciuti” da lui, contrapporre all’indifferenza del mondo un modo esaltante di essere e di sentire.

Le strategie di apprendimento positive sono l’imitazione e l’identificazione mentre quelle negative sono il senso di vergogna e il senso di colpa.

Imitazione: si intende lo sforzo del bambino di riprodurre i comportamenti di coloro che hanno un ruolo importante nella sua vita.

L’identificazione: i riferisce a quel meccanismo attraverso cui si fanno propri i comportamenti e i valori altrui.

Senso di vergogna : strategia di apprendimento che si basa sull’inibizione e sulla punizione. Si ha la percezione di aver addosso gli occhi degli altri oppure essere l’oggetto del loro sarcasmo.

Senso di colpa:  strategia di apprendimento che si basa sull’inibizione e sulla punizione. Si prova quando si ha la sensazione di avere sbagliato nei confronti di qualcuno o di avere fallito in qualcosa di importante.

Le norme e le modalità del comportamento sociale possono essere esplicite, cioè codificate e chiaramente enunciate, oppure implicite nelle abitudini di vita; le norme sociali e morali vengono assorbite più attraverso i comportamenti che le parole. Nel corso della crescita sono infatti due le matrici di relazione con gli altri: la matrice familiare, che oltre ad educare alle relazioni umane primarie deve educare anche alla relazione con il diverso da sé, e la matrice scolastica.