La fine dei figli di Costantino

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Descrizione

I figli di Costantino regnarono dal 337 al 361 d.C. La storia, a metà del IV secolo, era dominata da tre problemi: il potere, la cristianizzazione, i barbari. Dal punto di vista politico la grande impresa dell’epoca consisteva nel ristabilimento dell’unità, prima con l’eliminazione di tutti gli imperatori legittimi, finché non ne restò uno solo.

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Testo completo

I figli di Costantino regnarono dal 337 al 361 d.C. La storia, a metà del IV secolo, era dominata da tre problemi: il potere, la cristianizzazione, i barbari. Dal punto di vista politico la grande impresa dell’epoca consisteva nel ristabilimento dell’unità, prima con l’eliminazione di tutti gli imperatori legittimi, finché non ne restò uno solo.
Morto Costantino, dopo tre mesi di intrighi Dalmazio fu assassinato. L’impero, allora, si divise in tre:
- Costantino il Giovane si occupò della Gallia, della Britannia e della Spagna;
- Costante si occupò dell’Africa, dell’Italia, dell’Illirico;
- Costanzo II dell’Oriente.
Costante riorganizzò l’Occidente a suo vantaggio dopo aver sconfitto e ucciso Costantino il Giovane che aveva cercato di allargare il suo potere a spese del primo. Poi, Costante fu a sua volta sconfitto e ucciso da un usurpatore, lui stesso sconfitto ed eliminato.
Costanzo ii è considerato il primo imperatore bizantino. Deteneva un carattere sacro che gli discendeva dagli dal Dio dei cristiani, ed esercitava un potere assoluto e tirannico che si manifestava in atteggiamenti maestosi e giustificava qualsiasi crudeltà.
Viveva in una corte popolata da eunuchi e luogo di ogni intrigo. Il Consiglio dell’imperatore era diventato un consistorium, ossia luogo in cui i membri dovevano stare in piedi di fronte al sovrano. Costanzo accordò il primato dell’Oriente.
Nominò due Cesari: un cugino, che fece presto giustiziare, e un altro parente, Giuliano, che inviò in Gallia.
Allora l’impero era minacciato da due pericoli:
- la questione religiosa aveva diviso la coscienza tra Costante, il quale aveva sinceramente appoggiato i cattolici, e Costanzo II che si era legato all’arianesimo. A questo si aggiungeva il conflitto tra cristiani e pagani;
- la guerra era ricominciata: la Persia aveva attaccato l’Armenia, e Sapor II aveva inoltre preso di nuovo di mira la Mesopotamia romana; contemporaneamente, i Germani investirono la Gallia, e l’esercito subì pesanti perdite; quando Costanzo II chiese aiuto a Giuliano per respingere i Persiani, le truppe fecero un colpo di Stato, proclamando Giuliano imperatore, suo malgrado. Opportunamente, Costanzo II morì nel 361.