La nascita di Roma

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Descrizione

21 aprile 753 a.C.: una data fissata idealmente come quella della nascita di Roma, nonché dies natalis di Romolo stesso. Secondo gli autori greci, viene chiamato in causa un re Arcade, Evandro, che sarebbe venuto a stabilirsi sulla riva sinistra del Tevere dove, accolto dal re degli Aborigeni, si sarebbe poi fermato sul colle Palatino. Tutto ciò sarebbe accaduto 60 anni prima della guerra di Troia.

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21 aprile 753 a.C.: una data fissata idealmente come quella della nascita di Roma, nonché dies natalis di Romolo stesso.
Secondo gli autori greci, viene chiamato in causa un re Arcade, Evandro, che sarebbe venuto a stabilirsi sulla riva sinistra del Tevere dove, accolto dal re degli Aborigeni, si sarebbe poi fermato sul colle Palatino. Tutto ciò sarebbe accaduto 60 anni prima della guerra di Troia.
Evandro stesso, poi, avrebbe accolto Eracle nel foro Boario. Gli stessi autori greci fanno intervenire anche Enea, che dopo la caduta di Troia si sarebbe rifugiato nel Lazio.
Secondo gli autori latini, come Fabio Pittore intorno al 200 a.C., invece, raccontano la storia di Romolo e Remo, che avrebbero fondato la città su un colle.
Queste leggende si sono combinate prima di essere esposte nella forma definitiva da Tito Livio e Virgilio, sono incentrate su due personaggi, Enea e Romolo. Enea era figlio di Anchise e di Venere e avrebbe fondato nel Lazio Lavinio; suo figlio, Ascanio (che i Romani chiamavano Iulo per consacrarlo antenato dei Giulii) avrebbe invece fondato Alba Longa. Romolo, suo discendente (alcuni lo considerato nipote di Enea) avrebbe a sua volta fondato Roma. Con il fratello Remo, figli gemelli del dio Marte e di una vestale albana, sarebbero venuti sulle rive di Alba Longa sulle rive del Tevere dove avrebbero fondato la città tra il 754 e il 748.
Accade sempre che però alle leggende corrisponda un minimo di verità, e infatti, vicino a dove si dice per tradizione che sia stata fondata la casa («capanna») Romuli sono stati ritrovati i resti archeologici di alcune capanne, nonché materiale ceramico, entrambi risalenti alla metà del vii secolo a.C., momento della fondazione.
Di recente, poi, è stato trovato anche un centro abitato protetto da alcune mura, appartenenti ad un periodo che risale al viii-vii secolo.
Questo tipo di costruzioni erano attribuite a quell’epoca ancora solo agli Etruschi, e poiché nelle vicinanze (nel Foro) si trovano anche delle necropoli, che all’interno delle tombe avevano corredi funebri formati da armi, elmi e addirittura un carro da combattimento, è da ritenere che si trattasse non di antichi Romani, quanto invece di un popolo guerriero dal quale con delle mura i popoli del Palatino si erano difesi.
Livio mise in evidenza l’importanza della zona dove si sono stanziati i primi contadini romani, che sfruttarono le terre intorno al Tevere, nonché la strategica isola Tiberina, che permetteva ai contadini di rifugiarvisi nei momenti pericolosi, nonché di attraversare più facilmente il fiume intorno agli insediamenti.
Le leggende di questa prima parte della storia romana si sono formate a causa di una base di folclore italico, al quale si sono aggiunti elementi di storiografia greca, e spiegazioni eziologiche; da questi elementi si è poi sviluppata una vulgata non sempre coerente.
Dunque Roma non è stata fondata il 21 aprile del 753 a.C., ma è anzi il risultato di anni, secoli di cambiamenti sul suolo italico e nella zona in cui effettivamente si stanziarono le prime comunità di pastori che successivamente divennero il grande popolo romano.
Questa società arcaica era di tipo pastorale, ed impose il culto totemico del lupo e il rito arcaico dei Lupercali (14 febbraio).