La Percezione in Bruner

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Descrizione

Bruner analizza e confronta le correnti che si erano sviluppate nel corso del 900, prendendo in considerazione la Gestalt, il Comportamentismo e la Psicoanalisi. La Gestalt aveva analizzato la struttura del pensiero percettivo e l’attività del soggetto nell’organizzazione della percezione. Nel 1933 tanti studiosi tedeschi, a causa delle leggi razziali, erano dovuti scappare dalle loro città, diffondendo così i loro studi e venendo a contatto con gli esponenti della Gestalt come Wertaimer e Koffa.

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Bruner analizza e confronta le correnti che si erano sviluppate nel corso del 900, prendendo in considerazione la Gestalt, il Comportamentismo e la Psicoanalisi.
La Gestalt aveva analizzato la struttura del pensiero percettivo e l’attività del soggetto nell’organizzazione della percezione. Nel 1933 tanti studiosi tedeschi, a causa delle leggi razziali, erano dovuti scappare dalle loro città, diffondendo così i loro studi e venendo a contatto con gli esponenti della Gestalt come Wertaimer e Koffa.
La Gestalt sottolinea l’importanza della presenza delle strutture innate nel soggetto, con una consequenziale messa in atto di queste da parte del soggetto stesso.
Il Comportamentismo si diffuse negli Stati Uniti, sottolineando l’aspetto fondamentale del comportamento osservabile e dell’oggettività che questo studio può avere.
Bruner critica la passività del soggetto, in quanto attraverso il condizionamento potevo manipolare il comportamento del soggetto.
La Psicoanalisi sottolineava le pulsioni, le motivazione inconsce e i bisogni istintivi.
Bruner viene a contatto con la sfera dell’inconscio, confrontando tutti gli studi sino ad ora compiuti, sempre in contraddizione tra di loro. Attraverso studi teorici e sperimentali, Bruner utilizza una nuova strada per studiare e conoscere la percezione, attraverso il metodo New Look On Percepition.
I fondamenti di questa teoria sono tre:
- La percezione non è passiva, ma il soggetto compie una categorizzazione per semplificare la realtà ed economizzare energie. Si organizza in categorie attraverso l’inferenza e l’anticipazione, la prima consente di trasferire dei dati che una persona conosce, mentre la seconda dà un quadro di riferimento.
- Esistono dei fattori interni che hanno una funzione selezionatrice ed ordinatrice della realtà. I bisogni personali, le esperienze passare e le pulsioni incidono sulla categorizzazione.
- Il riconoscimento percettivo è legato a fattori sociali e culturali. Il modo di vivere, il concetto di scienza, il linguaggio, la religione e l’etica influenzano la nostra categorizzazione.
Bruner riceve moltissime critiche dal mondo accademico, in tutti i tre punti che voleva mettere insieme. Per il comportamentismo, in vigore in tutte le università americane, non è vera la passività affermata da Bruner in quanto dato uno stimolo, è il soggetto che elabora una risposta e quest’ultima è soggettiva.
Per la Gestalt le strutture sono innate, quindi la struttura è data dal soggetto che organizza la realtà, mentre per Bruner era l’ambiente che influenza il soggetto.
Secondo Bruner il soggetto ha sia delle forme, delle strutture, sia dei valori trasmessi da società e da figure parentali, sia dalle aspirazioni proiettate, operando quindi una selezione di tutto ciò che proviene dall’esterno e che considera importanti. Quindi se il soggetto seleziona i suoi interessi, opera in modo attivo sull’ambiente.
Bruner unisce gli aspetti più importanti delle teorie sino ad ora studiate affermando che “Esistono strutture innate; pulsioni e  fattori ambientali e culturali mi influenzano. La percezione è dunque soggettiva in quanto legata alla mia cultura e alle mie esperienze”.