La seconda guerra di Macedonia

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Descrizione

Durante la seconda guerra punica Roma aveva stretto buoni rapporti con la città di Pergamo e con la città di Rodi, importante piazza commerciale. Ma la capitale, che non aveva dimenticato la guerra contro Pirro, decise nel 200 a. C. di attaccare Filippo v per cacciarlo dalla Grecia.

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Durante la seconda guerra punica Roma aveva stretto buoni rapporti con la città di Pergamo e con la città di Rodi, importante piazza commerciale.
Ma la capitale, che non aveva dimenticato la guerra contro Pirro, decise nel 200 a. C. di attaccare Filippo v per cacciarlo dalla Grecia.
La motivazione romana era dunque quella di garantire l’integrità della penisola italica, ma per ottenere tale obiettivo si comportò in maniera alquanto aggressiva; Roma vinse nella battaglia di Cinocefale nel 197, dalla quale non trasse alcun vantaggio territoriale.
I Greci, alla fine della battaglia, ottennero una serie di esenzioni, ma non la libertà, eleutheria, completa: lo statuto della Grecia fu quello di uno stato cliente, cioè un protettorato con dei vantaggi per Roma, che avrebbe dovuto agire come baluardo e barriera, uno stato cuscinetto, una postazione avanzata, un centro di spionaggio.