La terza guerra punica

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Descrizione

Nello stesso anno della sottomissione della Grecia, Roma aveva anche distrutto Cartagine attraverso una terza guerra punica, iniziata quando il Senato decise di approvare le continue insistenze di Catone che, colpito dal riarmo della città, insisteva che bisognava distruggere Cartagine («Carthago delenda est»).

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Testo completo

Nello stesso anno della sottomissione della Grecia, Roma aveva anche distrutto Cartagine attraverso una terza guerra punica, iniziata quando il Senato decise di approvare le continue insistenze di Catone che, colpito dal riarmo della città, insisteva che bisognava distruggere Cartagine («Carthago delenda est»).
La guerra fu condotta a partire dal 147 a.C. da Scipione l’Emiliano, in quell’anno console. Egli portò, dopo un lungo e durissimo assedio, alla caduta della capitale punica. Gli abitanti furono costretti alla schiavitù o all’emigrazione; la città fu incendiata e il suole dichiarato sacer, cioè tabù, votato agli dei.
Il territorio punico divenne provincia romana con Utica come capitale e con il nome di Africa. In pochi anni, allora, si è passati dal sistema del protettorato, che comunque non fu mai del tutto abbandonato, anzi migliorato, a quello della pura e semplice annessione.
Si sviluppò ancora l’attività dei negotiatores in Oriente.