Le funzioni urbane

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Descrizione

La città è un organismo e come tale esercita funzioni sue proprie. Ogni città risponde ad una serie di esigenze che ne giustificano la nascita e le successive sorti. La città è la sede di un gruppo sociale articolato, è il crocevia in cui diverse componenti si fondono, è la mediatrice tra la collettività che in essa vive e l'ambiente esterno, sul quale proietta le sue elaborazioni tecniche e culturali.

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La città è un organismo e come tale esercita funzioni sue proprie. Ogni città risponde ad una serie di esigenze che ne giustificano la nascita e le successive sorti.
La città è la sede di un gruppo sociale articolato, è il crocevia in cui diverse componenti si fondono, è la mediatrice tra la collettività che in essa vive e l'ambiente esterno, sul quale proietta le sue elaborazioni tecniche e culturali. Il tentativo di inquadrare le funzioni urbane non in raggruppamenti eterogenei facilmente contestabili, ma secondo la loro incidenza sullo sviluppo della città e del suo intorno, porterebbe ad individuare tre grandi categorie: le funzioni economiche, le funzioni sociali, le funzioni d'irradiamento.
Le funzioni economiche sono dirette all'accrescimento dei beni disponibili, che possono essere utilizzati sul posto o altrove. Esse contribuiscono non soltanto alla crescita della città in cui si svolgono, ma esercitano anche un'azione verso l'esterno e si integrano con lo sviluppo regionale e nazionale. Possono manifestarsi con flussi di merci e di persone, ma la loro essenza è di produrre plusvalore e accumulare una certa massa monetaria: è questo il risultato dell'industria, del commercio, del turismo, degli investimenti finanziari.
L'industria è uno dei massimi fattori dello sviluppo urbano moderno. Nel caso più semplice essa lavora i prodotti locali, dando luogo ad un reclutamento di manodopera e a una redistribuzione del reddito sotto forma di salario. La città appare allora come il crogiolo in cui le materie prime sono trasformate in prodotti finiti e il lavoro umano è tradotto in denaro: è il processo del "valore aggiunto". Nella maggior parte dei paesi sviluppati le materie prime provengono da lontano e i manufatti sono esportati; localmente l'addensamento di manodopera porta alla moltiplicazione dei salari e delle possibilità di spesa. L'importanza della correlazione tra sviluppo urbano e sviluppo industriale è emersa da tutti i processi d'industrializzazione. L'industria è capace di far nascere molte città dal nulla. L'industria ha poi ridestato vecchie città avviandole a nuovi sviluppi.
Il commercio costituisce una funzione urbana fondamentale: il suo ruolo è stato particolarmente significativo nella vita di tante città del passato. L'elemento essenziale è l'accumulazione monetaria ottenuta con gli scambi: la città è un centro di conferimento e di consumo dei prodotti regionali e di redistribuzione dei manufatti locali o importati. Lo scopo del commercio è di creare dei benefici, di accrescere il potere economico della città attraverso lo sviluppo di organismi specifici.
La funzione turistica è imparentata sia all'industria che al commercio. La materia prima è l'attrazione turistica; lo sfruttamento avviene talvolta attraverso un processo intermedio di trasformazione, talvolta attraverso la sola commercializzazione. Il turismo attrae clientela e produce posti di lavoro: ha un duplice ruolo nei confronti dell'economia locale, ma rappresenta anche un'entrata valutaria in divise estere che risulta di grande rilievo a livello nazionale per il riequilibrio della bilancia dei pagamenti.
La funzione finanziaria non ha come scopo immediato lo sfruttamento e la valorizzazione dei beni materiali, ma raccoglie e moltiplica le risorse reinserendole nel processo produttivo. La città è la sede degli organi centrali di banche e di istituti finanziari, in cui si ammassa la ricchezza regionale e da cui promanano gli investimenti o i prestiti che alimentano la marcia della produzione.
L'insieme delle attività economiche appare inscindibile: non v'è industria senza commercio, né commercio senza finanza. La concentrazione delle funzioni genera l'accentramento delle persone. Così la città vede svilupparsi la funzione residenziale, di cui è da sottolineare la bivalenza economica: da un lato essa fomenta l'attività edilizia per fornire alloggi e servizi alla popolazione; dall'altro l'accrescimento della forza-Iavoro crea un aumento della massa di salari spendibili e quindi un allargamento del mercato.
Le funzioni sociali sono esercitate insieme a quelle economiche da tutte le città: esse abbracciano la pubblica amministrazione, le scuole, le strutture sanitarie. Una città può avere scuole di livello elevato cui confluiscono studenti da fuori, può essere dotata di ospedali con attrezzature e reparti specializzati a beneficio di un consorzio intercomunale. Le funzioni sociali creano dei posti di lavoro e si accompagnano ad una serie di attività economiche indotte.
La terza categoria è quella delle funzioni d'irradiamento che riguardano la diffusione dei modi di vita, dei tipi di civilizzazione, delle acquisizioni formatesi nel crogiolo urbano e destinate sia alle popolazioni cittadine che a quelle esterne. La città esercita un certo potere di formazione, di informazione, di trasformazione: essa è servita da mezzi di trasporto urbano e da collegamenti esterni che garantiscono le condizioni di accessibilità e d'irradiamento. Bisogna considerare anche i mezzi con cui la città diffonde le elaborazioni culturali: la città offre spettacoli, libri, giornali, associazioni. Essa dispone del potere di influire sulla vita di tutta la regione.