Le paralisi ostetriche

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Descrizione

Sotto questa denominazione si raccolgono tutte le lesioni della spalla, prodotte durante l'espletamento del parto. La loro importanza è dovuta sia alla relativa frequenza e sia alla necessità di fare diagnosi ed iniziare la terapia molto presto. L'aumento dei parti cesarei in caso di rischio ha diminuito notevolmente la loro incidenza. Fra queste le più importanti sono: - le fratture della clavicola; - le lussazioni della spalla; - i distacchi epifisari; - le lesioni del plesso brachiale o paralisi ostetriche vere e proprie.

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Testo completo

Sotto questa denominazione si raccolgono tutte le lesioni della spalla, prodotte durante l'espletamento del parto.
La loro importanza è dovuta sia alla relativa frequenza e sia alla necessità di fare diagnosi ed iniziare la terapia molto presto. L'aumento dei parti cesarei in caso di rischio ha diminuito notevolmente la loro incidenza.
Fra queste le più importanti sono:
- le fratture della clavicola
- le lussazioni della spalla
- i distacchi epifisari
- le lesioni del plesso brachiale o paralisi ostetriche vere e proprie.
Le fratture della clavicola nel neonato erano molto frequenti nei feti macrosomici: la diagnosi è facile e la prognosi favorevole. La sintomatologia consiste in tumefazione in regione claveare, crepitio ai movimenti dalla spalla e dolore.
Come terapia è sufficiente il semplice atteggiamento dell'arto superiore in abduzione ed extra-rotazione completa (posizione da schermidore), tenendole prevalentemente in questa posizione per 4 -5 giorni. La guarigione avviene sempre entro un termine di 8-10 giorni, senza lasciare postumi.
La lussazione della spalla è un'evenienza rara. Non sempre la diagnosi è facile, in mani poco esperte, ma la riduzione è facile se eseguita subito; dopo 5-7 giorni la riduzione incruenta non è più possibile e bisogna ricorrere alla riduzione chirurgica.
Il distacco epifisario della testa dell'omero è una lesione rara ma non rarissima.
La sintomatologia è caratterizzata dall'atteggiamento in adduzione ed intrarotazione e dalla completa inerzia dell'arto. La diagnosi è generalmente difficile, anche con l'esame radiografico, perché la testa omerale non è ossificata e di conseguenza la lesione non viene messa in evidenza, specie nei casi in cui lo spostamento non è completo ed i rapporti tra diafisi omerale e scapola (visibile radiograficamente) non sono alterati in modo importante.
Assenza di diagnosi significa assenza o insufficienza di trattamento, mentre un buon risultato si ottiene soltanto con la riduzione del distacco e con la immobilizzazione in apparecchio gessato nella posizione da schermidore, per 12 - 15 giorni.
Nei distacchi completi, non trattati, si verifica sempre un difetto dell'accrescimento dell'arto per la lesione della cartilagine di coniugazione e la dislocazione con alterazioni funzionali della spalla; nelle dislocazioni parziali, senza rotazione dei monconi, la prognosi è solitamente buona.
Le paralisi ostetriche della spalla sono lesioni del plesso brachiale che avvengono durante la nascita in parti difficili. Sono dovute alla trazione esercitata sul plesso, quando il capo è rivolto da un lato e la spalla del lato opposto viene trattenuta sotto l'arcata pubica, oppure alle trazioni sull'arto nelle presentazioni di spalla.