Malessere e violenza

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Descrizione

All’origine dell’urbanistica moderna troviamo la necessità di risolvere i problemi posti dalle sacche di povertà, degrado fisico e morale, malattie, che si andavano formando a contatto con i quartieri della ricchezza, della cultura e della grande architettura monumentale. Ancora oggi nella maggior parte delle grandi città del Terzo Mondo non esistono condotte d’acqua potabile, la mortalità infantile raggiunge il 60%, le epidemie si diffondono rapidamente.

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All’origine dell’urbanistica moderna troviamo la necessità di risolvere i problemi posti dalle sacche di povertà, degrado fisico e morale, malattie, che si andavano formando a contatto con i quartieri della ricchezza, della cultura e della grande architettura monumentale.
Ancora oggi nella maggior parte delle grandi città del Terzo Mondo non esistono condotte d’acqua potabile, la mortalità infantile raggiunge il 60%, le epidemie si diffondono rapidamente.
Nelle città dei paesi sviluppati questi fenomeni si sono enormemente ridotti nell’ultimo secolo, anche se possono ripresentarsi in certe sacche di degrado sociale in città come Napoli, Belfast o Liverpool.
Esistono poi, anche nelle situazioni urbane più avanzate, delle “malattie ambientali” dovute principalmente all’inquinamento dell’aria.
Ma è soprattutto l’AIDS che rivela una prevalente e rapida diffusione urbana.
È stata inoltre dimostrata una correlazione, nelle città, fra ambiente urbano e alcune malattie mentali. Anche l’abuso di droghe che danno dipendenza fisica, come eroina, cocaina, crack, alcool, è un fenomeno che presenta particolari concentrazioni in città.
Un aspetto ben noto del malessere urbano è la criminalità. Le statistiche confermano fin dal secolo scorso l’opinione corrente che la criminalità cresce in proporzione diretta con la dimensione urbana, con massimi nei paesi del Terzo Mondo come il Brasile e, fra i paesi sviluppati, negli USA.
Essa ha una sua geografia all’interno delle città.
In particolare si presenta concentrata in certe aree, sia quelle in cui vivono i delinquenti abituali o occasionali, sia, specie per i furti, quelle frequentate dalle loro vittime potenziali.