Mosaici Etnici

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Descrizione

La composizione multietnica è da sempre un carattere che distingue le grandi città. Nell’età contemporanea tale carattere si è rafforzato. Ciò è dovuto al fatto che le città sono state, nell’ultimo secolo, le principali destinatarie dei grandi flussi migratori internazionali. Ciò si è verificato fino dall’Ottocento nelle grandi città americane e poi in quelle australiane.

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La composizione multietnica è da sempre un carattere che distingue le grandi città.
Nell’età contemporanea tale carattere si è rafforzato. Ciò è dovuto al fatto che le città sono state, nell’ultimo secolo, le principali destinatarie dei grandi flussi migratori internazionali.
Ciò si è verificato fino dall’Ottocento nelle grandi città americane e poi in quelle australiane.
Tra XIX e XX secolo in molte città coloniali si ebbero cospicui insediamenti di popolazione europea, sia in paesi di antica urbanizzazione come l’India e l’Algeria, sia in paesi di nuova urbanizzazione come l’Africa centrale e Meridionale, in particolare dappertutto le comunità europee vivevano nettamente separate da quelle indigene e di altri immigrati di colore.
Nella prima metà del XX secolo e ancor più nella fase di decolonizzazione, masse di popolazione africana, asiatica e caraibica si stabilirono nelle città dei paesi ex coloniali, soprattutto Gran Bretagna, Francia e Paesi Bassi.
Contemporaneamente lo sviluppo dell’industria nei centri dell’Europa nord-occidentale richiamò flussi di immigrati dalle campagne dell’Europa meridionale e orientale.
A partire dagli anni settanta i tradizionali flussi migratori per lavoro verso le città dei paesi industrializzati si riducono, o a volte si arrestano e si trasformano in flussi di immigrazione clandestina.
Nelle città del Terzo Mondo prevalgono invece tuttora le stratificazioni etniche e etnico religiose formatesi in un passato più o meno remoto.