Nascita e sviluppo del telegrafo

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Descrizione

Un passo decisivo del progressivo avvicinamento della tecnologia al telegrafo fu lo sviluppo dell'elettromagnete. Samuel B. Morse ottenne il brevetto del suo sistema. Il telegrafo venne gradualmente accettato nel mondo degli affari, da quello militare e da altri gruppi. Il governo federale, che aveva finanziato la prima linea a lunga distanza, gettò via la possibilità di controllare i brevetti e rinunciò a tutti i suoi diritti. La rinuncia del governo a rimanere nel business del telegrafo stabilì un precedente importante per gli Stati Uniti, dove la proprietà privata dei mezzi di comunicazione di interesse pubblico è una delle condizioni più importanti tra quelle che hanno determinato gli attuali contenuti dei media.

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Testo completo

Un passo decisivo del progressivo avvicinamento della tecnologia al telegrafo fu lo sviluppo dell'elettromagnete. Samuel B. Morse ottenne il brevetto del suo sistema.
Il telegrafo venne gradualmente accettato nel mondo degli affari, da quello militare e da altri gruppi. Il governo federale, che aveva finanziato la prima linea a lunga distanza, gettò via la possibilità di controllare i brevetti e rinunciò a tutti i suoi diritti. La rinuncia del governo a rimanere nel business del telegrafo stabilì un precedente importante per gli Stati Uniti, dove la proprietà privata dei mezzi di comunicazione di interesse pubblico è una delle condizioni più importanti tra quelle che hanno determinato gli attuali contenuti dei media.
Cyrus Field fece posare i cavi del telegrafo sul fondo dell'oceano atlantico (27 luglio 1866). Nel 1876 Alexander Bell riuscì a trasmettere la voce umana attraverso cavi elettrici.
Mentre i pionieri della radio si dedicavano a migliorare l'affidabilità, la potenza e la chiarezza dei messaggi trasmessi col telegrafo senza fili, le varie invenzioni furono oggetto di aspre battaglie legali. Per cercare di stabilire le regole per la trasmissione e la ricezione dei segnali si tennero diverse conferenze internazionali.
Reginald Fessenden aveva realizzato un apparecchio che consentiva di trasmettere segnali infinitamente più complessi di quelli a tono unico del punto-linea. Nel 1906 si scoprì che si potevano ricevere trasmissioni radio con circuiti molto semplici realizzati con delle particolari sostanze minerali, al punto che chiunque avesse avuto delle elementari conoscenze di meccanica avrebbe potuto costruire una "radio a galena" a costi bassissimi perché i componenti erano molto economici. Quando il codice delle trasmissioni diventò patrimonio comune, l'ascolto diventò una specie di sport assai diffuso.
Lee De Forest inventò la valvola: era l'elemento chiave degli amplificatori elettronici con i quali si poteva potenziare sia la trasmissione che la ricezione dei segnali radio.