Organizzazione dello spazio a Roma

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Descrizione

Il romano si realizzava nell’ambito della società, e perciò viveva più volentieri fuori casa: nei campi, nelle strade, nelle piazze ed alle terme. Anche quando tornava a casa il cittadino romano non dedicava molto tempo all’intimità della famiglia. Passeggiare a Roma voleva dire percorrere il suo passato, vedere la capanna di Romolo, la caverna di Caco, il bosco di Egeria.

Tipologia

Università

Testo completo

Il romano si realizzava nell’ambito della società, e perciò viveva più volentieri fuori casa: nei campi, nelle strade, nelle piazze ed alle terme.
Anche quando tornava a casa il cittadino romano non dedicava molto tempo all’intimità della famiglia.  
Passeggiare a Roma voleva dire percorrere il suo passato, vedere la capanna di Romolo, la caverna di Caco, il bosco di Egeria.
Non si sapeva cosa fosse successo veramente in quei luoghi; si raccontavano delle storie molto diverse l’una dall’altra.
Il numero degli dei romani non smetteva di aumentare, così come quello dei santuari costruiti sul territorio dell’urbe.
Ogni divinità corrispondeva a delle attività umane differenti, ed era perciò venerata in un punto preciso.
Il romano passava la vita ad andare da una parte all’altra, cambiando dio e comportamento.
I due spazi fondamentali che strutturavano l’universo dei romani, espressi in una coppia di termini opposti e allitterati, erano “l’urbe”ed il “mondo”, poiché l’urbe era al centro del mondo.