Partizioni del diritto romano

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Descrizione

Il Ius Quiritium è il diritto dei cittadini romani, esso si sostanzia nei vecchi mores maiorum e viene invocato in giudizio solo per le potestà. Caratteristiche di questo ordinamento furono: il formalismo, il personalismo, la scarsità di atti negoziali. Il Ius Quiritium, le leges publicae e l’interpretatio pontificum entrarono per tempo a comporre il Ius Civile ossia il ius proprium Romanorum. Il ius civile si contrappone al ius honorarium e al ius gentium, il primo si presenta restrittivo e superato rispetto alle varietà delle nuove relazioni commerciali, anche con gli stranieri. Il Ius Honorarium derivava dall’esercizio della giurisdizione e trovava la propria fonte negli editti, aveva la funzione di integrare, sostituire o correggere il ius civile, mentre esso è ius proprium civium Romanorum (diritto dei cittadini romani), il Ius Gentium comprende determinate norme che sono comuni ai vari popoli giunti a una certa fase di sviluppo (Matrimonio, proprietà, ecc), gli elementi di distin

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Il Ius Quiritium è il diritto dei cittadini romani, esso si sostanzia nei vecchi mores maiorum e viene invocato in giudizio solo per le potestà. Caratteristiche di questo ordinamento furono: il formalismo, il personalismo, la scarsità di atti negoziali. Il Ius Quiritium, le leges publicae e l’interpretatio pontificum entrarono per tempo a comporre il Ius Civile ossia il ius proprium Romanorum. Il ius civile si contrappone al ius honorarium e al ius gentium, il primo si presenta restrittivo e superato rispetto alle varietà delle nuove relazioni commerciali, anche con gli stranieri.

Il Ius Honorarium derivava dall’esercizio della giurisdizione e trovava la propria fonte negli editti, aveva la funzione di integrare, sostituire o correggere il ius civile, mentre esso è ius proprium civium Romanorum (diritto dei cittadini romani), il Ius Gentium comprende determinate norme che sono comuni ai vari popoli giunti a una certa fase di sviluppo (Matrimonio, proprietà, ecc), gli elementi di distinzione sono 2: il ius civile è proprio di ogni singola civitas invece lo ius gentium è comune ai vari popoli e basato su una ratio naturalis. Con Ulpiano, oltre a ius civile e ius gentium, abbiamo il ius naturale, anche negli scritti di Paolo troviamo una menzione di diritto naturale identificandolo con diritto giusto e quindi con l’equità.

Alla nozione antica di ius civile (ius civile vetus) si affermò l’idea di ius civile novum, comprendente anche parte degli altri ordinamenti, questo perché, con la giurisdizione dei magistrati giusdicenti, vennero introdotti a Roma istituti che entrarono a far parte del ius civile, come i 4 contratti consensuali ex iure gentis (emptio – venditio, locatio – conductio, societas e mandatum). La contrapposizione tra ius civile e ius honorarium finì per attenuarsi in età Severiana e fu abolita da Giustiniano.

Altra distinzione tra ius publicum e ius privatum, tra le diverse definizioni di ius publicum abbiamo: per Ulpiano il diritto pubblico è quello che riguarda l’organizzazione dello Stato romano ed in particolare le cerimonie sacre, i sacerdozi, le magistrature, il diritto privato è quello che concerne l’utilità dei singoli. Per Cicerone il diritto pubblico è il diritto promanante dal complesso delle leges publicae populi Romani. Papiniano ci dice che è diritto pubblico il cd. diritto cogente, quello che non può essere derogato da convenzioni private. Il vero diritto a Roma fu quello privato, invece il diritto pubblico non ebbe una stabilità ma fu sensibile alle oscillazioni della politica.
Altra distinzione è quella tra Ius scriptum (leges) e Ius non scriptum (mores, responsa prudentium, ecc). Poi c’è la distinzione tra Ius Commune e Ius Singulare, il Ius Commune ha portata normativa generale, il Ius Singulare è relativo a singole persone o categorie di persone (testamento del militare). In età post classica si affermò anche la distinzione tra ius vetus (i vecchi iura populi Romani) e ius novum, il nuovo diritto di provenienza imperiale.