Problematiche della colonna vertebrale e degli arti

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Descrizione

Atteggiamenti non del tutto normali si possono rilevare a carico della colonna e degli arti, soprattutto durante i periodi di accrescimento staturale quando i muscoli non adeguano rapidamente la loro forza e la loro funzione alle modificazioni del corpo, sia in lunghezza che in peso. Tutte le deviazioni dalla norma, ancora correggibili attivamente, ma che non rientrano nel ristretto ambito del normale pur non essendo ancora classificabili come patologiche, vengono indicate con il termine di paramorfismi.

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Atteggiamenti non del tutto normali si possono rilevare a carico della colonna e degli arti, soprattutto durante i periodi di accrescimento staturale quando i muscoli non adeguano rapidamente la loro forza e la loro funzione alle modificazioni del corpo, sia in lunghezza che in peso.
Tutte le deviazioni dalla norma, ancora correggibili attivamente, ma che non rientrano nel ristretto ambito del normale pur non essendo ancora classificabili come patologiche, vengono indicate con il termine di paramorfismi.
Si tratta generalmente di ritardi nelle modificazioni degli atteggiamenti, che sono normali per una certa età, o di accentuazione degli stessi, senza tendenza alla spontanea modificazione in senso fisiologico, e con la tendenza a diventare patologici, pur non essendolo ancora.
Gli atteggiamenti paramorfismi sono frequenti nei bambini di costituzione longilineo-astenica o che non svolgono sufficiente attività motoria o che siano reduci da malattie debilitanti oppure abbiano alcune alterazioni del metabolismo che causino eccessiva magrezza o obesità.
Possiamo distinguere quelle alterazioni in simmetriche ed asimmetriche.
Le prime comprendono il ginocchio valgo ed il piede piatto, la cifosi, il dorso piatto, la iperlordosi lombare, l'addome protuso, le scapole alate.
Le seconde sono rappresentate dell'atteggiamento scoliotico.
Il bambino longilineo-astenico può presentare contemporaneamente diversi di questi atteggiamenti viziati o soltanto alcuni.
Poiché gli atteggiamenti scorretti sono una conseguenza dello squilibrio tra efficienza muscolare e dimensioni dello scheletro possono essere corretti eliminando le cause che li hanno provocati e le concause che li mantengono.
Curare eventuali disturbi metabolici, somministrare una dieta equilibrata, ricca di vitamine e di sali minerali, far praticare una più intensa attività motoria e, quando è possibile, migliorare l'ambiente di vita, è spesso sufficiente per modificare in senso fisiologico un atteggiamento viziato ed evitare che questo col tempo si trasformi in vizio strutturale.
Infatti l'apporto locomotore dell'uomo si sviluppa, si trasforma ed assume il suo aspetto ed assetto definitivo anche in conseguenza ed in rapporto all'attività che esso ha svolto dalla nascita fino all'età adulta.