Processo extra ordinem

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Descrizione

Si sviluppò sin dalla fine del periodo repubblicano, fino a trionfare in epoca postclassica. Sono caratteristiche principali del processo extra ordinem: - unità del procedimento: scomparsa delle fasi in iure e apud iudicem, tutto si svolgeva davanti allo stesso funzionario statale; - ampia discrezionalità giudicante.

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Testo completo

Si sviluppò sin dalla fine del periodo repubblicano, fino a trionfare in epoca postclassica.
Sono caratteristiche principali del processo extra ordinem:
- unità del procedimento: scomparsa delle fasi in iure e apud iudicem, tutto si svolgeva davanti allo stesso funzionario statale;
- ampia discrezionalità giudicante;
- procedibilità contumaciale: presenza del convenuto non più necessaria, bastava che fosse stato avvertito dell’inizio del procedimento;
- impugnabilità della sentenza: il soccombente poteva ricorrere al funzionario di grado superiore, il princeps;
- specificità della condanna: il giudizio conteneva una pronuncia in ipsam rem, se risultava impossibile era dovuto un equivalente pecuniario di essa;
- esecutività “manu militari”: l’esecuzione delle sentenze veniva demandata agli apparitores.
Il processo era strutturato in varie fasi:
- citazione con rilievo ufficiale: il convenuto era invitato a presentarsi a mezzo di una intimazione della autorità giudiziaria, sollecitata dall’attore;
- le parti  o i loro procuratori comparivano davanti al giudice;
- o avveniva la “confessio in iure”;
- o iniziava il giudizio vero e proprio con la narratio delle pretese dell’attore e la contradictio del convenuto;
- sorgeva la litis contestatio;
- avveniva la valutazione delle prove;
- il giudice emetteva la sentenza.