Rachitismo

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Descrizione

IL RACHITISMO è la conseguenza di un'inadeguata calcificazione della matrice ossea dovuta alla carenza o alla scarsa utilizzazione della Vitamina D. Clinicamente il bambino rachitico ha uno sviluppo scheletrico più lento rispetto al normale; il diametro del cranio aumenta (fronte olimpica o cranio tabetoide), la dentizione è ritardata ed irregolare, le coste si slargano in corrispondenza del passaggio condro-costale (rosario rachitico), le epifisi si slargano, in particolare quelle della caviglia, del ginocchio e del gomito, la consistenza ossea diminuisce.

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IL RACHITISMO è la conseguenza di un'inadeguata calcificazione della matrice ossea dovuta alla carenza o alla scarsa utilizzazione della Vitamina D.
Clinicamente il bambino rachitico ha uno sviluppo scheletrico più lento rispetto al normale; il diametro del cranio aumenta (fronte olimpica o cranio tabetoide), la dentizione è ritardata ed irregolare, le coste si slargano in corrispondenza del passaggio condro-costale (rosario rachitico), le epifisi si slargano, in particolare quelle della caviglia, del ginocchio e del gomito, la consistenza ossea diminuisce.
In conseguenza della diminuzione della consistenza ossea, nel bambino che cammina deviano in varo le tibie ed i femori e talvolta si può verificare anche varismo del collo femorale; col trascorrere degli anni si manifestano anche deviazioni della colonna, in cifosi e scoliosi e del bacino.
Non rare le fratture patologiche, nel rachitismo grave, non trattato.
L'aspetto radiografico del rachitismo è caratteristico, particolarmente a livello articolare, perché le epifisi si slargano, deformandosi a pagoda e aumentando di volume; altra evidenza radiografica sono le strie di Milch, in sede metadiafisaria, espressione di microfratture e di processi di riparazione ed accrescimento.
La terapia è sia causale che sintomatica, deve cioè mirare a ristabilire il fabbisogno di calcio, somministrando la vitamina D ed a correggere i difetti fisici che questa carenza ha determinato.
Nelle forme meno gravi e sensibili alla terapia vitaminica D si può verificare una spontanea correzione del varismo delle ginocchia e delle altre eventuali deformità, con la sola somministrazione di vitamina D.
Importante è la profilassi, ove si raccomandano dosaggi di 500/700 U.I./die, aumentati nei neonati pretermine.
Nelle gravi alterazioni renali, la malattia è sensibile soltanto alle somministrazioni di 1-25-DHCC.
Nelle forme curate tardivamente o nelle forme particolarmente gravi, la correzione spontanea delle deformità non sempre si ottiene in modo completo; si può ricorrere, in questi casi, alla correzione chirurgica, mediante osteotomia della tibia e del perone e successiva immobilizzazione in gesso o mediante fissatore esterno. I pazienti di bassa statura possono contemporaneamente sopportare l'allungamento dei due arti inferiori. Questo avviene regolarmente, con normale calcificazione dell'osso neoformato, in tempi spesso più lunghi del normale.
Per avere una completa e sicura guarigione è necessario che prima venga curata la malattia di base e che questa possa essere tenuta sotto controllo anche nelle forme gravi e quindi vengano eseguiti gli interventi necessari.