Scoliosi

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Descrizione

Con il termine di scoliosi, che deriva dal greco skolios (torto, contorto), viene indicata una deviazione laterale della colonna vertebrale, persistente e non modificabile volontariamente, che si accompagna ad una torsione dei corpi vertebrali e che coinvolge, di conseguenza, tutte le strutture anatomiche che con questi si articolano. La scoliosi può anche essere definita come una deformità della colonna che, perdendo il suo assetto verticale, si torce su se stessa e sviluppa una curva nelle tre direzioni dello spazio.

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Testo completo

Con il termine di scoliosi, che deriva dal greco skolios (torto, contorto), viene indicata una deviazione laterale della colonna vertebrale, persistente e non modificabile volontariamente, che si accompagna ad una torsione dei corpi vertebrali e che coinvolge, di conseguenza, tutte le strutture anatomiche che con questi si articolano.
La scoliosi può anche essere definita come una deformità della colonna che, perdendo il suo assetto verticale, si torce su se stessa e sviluppa una curva nelle tre direzioni dello spazio.
La deformazione interessa più frequentemente il sesso femminile e si manifesta, di solito, durante le età del maggior sviluppo staturale: 7-9 anni e 11-13 anni.
Le cause che possono determinare la scoliosi sono numerose ma, nella maggior parte dei casi, 75% circa, sono sconosciute (scoliosi idiopatiche).
Fra le scoliosi ad eziologia nota ricordiamo:
- le congenite dovute a malformazioni di uno o più corpi vertebrali (es. emispondilo in eccesso o in difetto);
- le neurogene, conseguenti a lesioni nervose centrali (paralisi spastiche) o periferiche (paralisi flaccide).
- le miogene, dovute a lesioni muscolari (es. miopatie) o retrazioni muscolari;
- le desmogene, dovute a lassità o retrazione dei legamenti (es. retrazioni post-traumatiche, postinfettive ecc.) o della capsula articolare;
- le artrogene, dovute a lesioni articolari (es. artriti settiche, tumori ecc.);
- le osteogene, dovute a lesioni dello scheletro, di tipo traumatico o patologico (es. tumori);
- le statiche, dovute ad una primitiva alterazione dell'equilibrio (statico) della colonna, come si verifica quando esiste una differente lunghezza degli arti inferiori (es. lussazione congenita dell'anca).
Anche le scoliosi idiopatiche rientrano, probabilmente, in uno di questi gruppi della classificazione; la loro etiologia non è però del tutto identificabile, ma solo ipotizzabile.