Spondilolisi e spondilolistesi

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Descrizione

La spondilolisi è una soluzione di continuo dell'istmo vertebrale, cioè della porzione dell'arco vertebrale compresa tra apofisi articolare superiore ed inferiore. Se al difetto di continuità ossea si aggiunge lo scivolamento in avanti di un corpo vertebrale, si parla di spondilolistesi. La sintomatologia consiste in dolore locale, più o meno intenso ed iperlordosi lombare. Eccezionalmente, nel bambino, si hanno disturbi neurologici periferici. La spondilolistesi non è un evento costante, ma, quando presente, tende progressivamente, seppure lentamente, ad aggravarsi.

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Testo completo

La spondilolisi è una soluzione di continuo dell'istmo vertebrale, cioè della porzione dell'arco vertebrale compresa tra apofisi articolare superiore ed inferiore.
Se al difetto di continuità ossea si aggiunge lo scivolamento in avanti di un corpo vertebrale, si parla di spondilolistesi.
La sintomatologia consiste in dolore locale, più o meno intenso ed iperlordosi lombare. Eccezionalmente, nel bambino, si hanno disturbi neurologici periferici.
La spondilolistesi non è un evento costante, ma, quando presente, tende progressivamente, seppure lentamente, ad aggravarsi.
La terapia varia secondo il momento nel quale viene posta la diagnosi. Durante l'infanzia o l'adolescenza, età nella quale sono massime le potenzialità evolutive e quindi l'aggravamento della listesi, l'atteggiamento dovrà essere molto più aggressivo ed i parenti dovranno comunque essere avvisati delle possibilità di evoluzione e della necessità di un periodico controllo clinico e radiografico anche in assenza di sintomi.
La terapia conservativa comporta cure fisiche miranti a rinforzare la muscolatura degli addominali e dei glutei, allo scopo di correggere l'esagerata antiversione pelvica che spesso si accompagna alla spondilolisi, ne è la conseguenza, ma è anche causa di ulteriore aggravamento.
Il paziente deve evitare gli eccessi ponderali, gli sport e le attività lavorative che comportino un sovraccarico funzionale della cerniera lombo-pelvica.
Nei casi in cui la patologia sia sintomatica od in quelli in cui viene documentata l'evolutività dello scivolamento, si impone la terapia chirurgica. Questa consiste nel fissare la vertebra olistesica ai corpi vertebrali sovrastante e sottostante. Per una spondilolistesi lieve o moderata, il trattamento chirurgico è l'artrodesi "in situ", senza cioè eseguire manovre riduttive sullo scivolamento. Il decorso postoperatorio comporta un prolungato periodo di immobilizzazione (da 3 a 6 mesi) fino al completo attecchimento dei trapianti e all'avvenuta artrodesi.
Una dislocazione ulteriore, porta alla spondiloptosi, cioè alla caduta della vertebra olistesica davanti alla vertebra sottostante. La terapia di questa gravissima patologia è ancora controversa. I tentativi di riduzione della spondiloptosi con i vari metodi usati (Harrington, Bradford, Scaglietti) hanno comportato un'alta percentuale di deficit neurologici e sindromi della cauda, dovute allo stiramento dei nervi o delle radici durante le manovre riduttive.
Si tende pertanto, nella maggioranza dei casi, a stabilizzare la vertebra nella sua posizione o asportare il corpo della 5^ lombare e fissare la 4^ al sacro.