Stati emotivi e passionali in criminologia

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Descrizione

Gli stati emotivi e passionali, anche se influenzano sfavorevolmente la ragione, la libertà di scelta, la coerenza dell’agire, non escludono né diminuiscono l’imputabilità, proprio perché non sono patologici ma rientrano nell’ambito delle comuni funzioni psichiche. Le Emozioni sono stati affettivi di breve durata. Le passioni sono condizioni affettive di maggiore durata. Tra i reati facenti parte di questo ambito vi sono i delitti d’impeto. Nel caso in cui gli stati emotivi o passionali siano espressione sintomatologica fondamentale di preesistenti condizioni patologiche (psicosi, disturbi dell’umore, schizofrenia, demenze, ecc), allora saranno idonei ad abolire o ridurre la capacità di intendere e di volere. L’imputabilità non sarà ridotta dallo stato emotivo o passionale, ma dalla soggiacente malattia mentale.

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Gli stati emotivi e passionali, anche se influenzano sfavorevolmente la ragione, la libertà di scelta, la coerenza dell’agire, non escludono né diminuiscono l’imputabilità, proprio perché non sono patologici ma rientrano nell’ambito delle comuni funzioni psichiche.
Le Emozioni sono  stati affettivi di breve durata
Le passioni sono condizioni affettive di maggiore durata.
Tra i reati facenti parte di questo ambito vi sono i delitti d’impeto.
Nel caso in cui gli stati emotivi o passionali siano espressione sintomatologica fondamentale di preesistenti condizioni patologiche (psicosi, disturbi dell’umore, schizofrenia, demenze, ecc), allora saranno idonei ad abolire o ridurre la capacità di intendere e di volere. L’imputabilità non sarà ridotta dallo stato emotivo o passionale, ma dalla soggiacente malattia mentale.

Diverso è il caso di Disturbi mentali transitori per i quali è prevista una minore imputabilità. La discriminante tra semplice stato emotivo e disturbi mentali transitori è dato dai seguenti elementi:
alterazione della coscienza durante la commissione del fatto
frattura nei confronti della realtà
condotta ed eloquio globalmente disorganizzati
modalità di reagire del tutto aliena agli abituali standard comportamentali del soggetto
non conservata memoria del fatto
stato confusionale subito prima, durante e dopo il delitto
delitto mal comprensibile e assolutamente inconciliabile con la logica comune
Essi vengono variamente denominati: discontrollo episodico, reazione a corto circuito, disturbo esplosivo. Secondo il DSM è denominato disturbo psicotico breve o disturbo schizofreniforme o bouffèe delirante o psicosi reattiva breve

I Disturbi di personalità si riferiscono a modelli abituali di comportamento che devia marcatamente rispetto alle aspettative dell’ambiente culturale in cui si vive.
Si tratta di disturbi sui generis, nel senso che di solito non vengono percepiti nella società come malattie psichiche e non configurano la condizione di infermità rilevante per l’imputabilità. La maggior parte dei disturbi di personalità non rientra nelle malattie mentali propriamente dette, quanto più tra le anomalie del carattere e della personalità.
Non si riscontra una propensione alla criminalità se non in talune specifiche specie di delitti. E’ scarsa la rilevanza invece per la delinquenza occasionale, dei colletti bianchi, economica, e per le gerarchie elevate di quella organizzata.
I disturbi di personalità più significativi sono:
il disturbo schizoide di personalità:Spesso è autore di reati violenti: rapina, omicidio, violenza carnale. E’ indifferente alle reazioni e alle sofferenze altrui: omicidio su commissione dei killer.
Il disturbo Borderline di personalità. Nei soggetti affetti sono frequenti i tentativi di suicidio o comportamenti autolesivi.
Disturbo narcisistico di personalità: tendenza a rapportarsi con gli altri in maniera manipolatoria ed esclusivamente nel proprio interesse.
Disturbo paranoide di personalità: Favoriti sono i reati di ingiuria, diffamazione, calunnia, vilipendio dell’apparato giudiziario.  Affini sono poi le personalità fanatiche: eccessivo sentimento di certezza nei propri convincimenti nell’ambito dell’esaltata adesione a culti o ideologie politiche. Si possono riscontrare tra i terroristi e gli adepti di culti religiosi. Es. suicidi collettivi.
Disturbo istrionico di personalità: si comportano in modo drammatico, teatrale, cercano di attirare l’attenzione, esibizionisti, ricorrono alla bugia patologica, compensano le insufficienze e i fallimenti recitando ruoli artificiosi. Spesso sono mitomani, cioè si creano un vero e proprio personaggio inesistente, tanto da trarre in inganno gli altri e in parte anche se stessi.
Disturbo antisociale di personalità: inosservanza e violazione dei diritti altrui. Fin dall’adolescenza compiono atti vandalici e sono ribelli. Mantengono una condotta irregolare crescendo: incostanti o indifferenti al lavoro e agli obblighi familiari, sono irritabili, aggressivi, rissosi, spesso abusano di alcol e droghe.
Disturbo sadico di personalità: tipico di chi desidera per il proprio gusto, infliggere sofferenza negli altri, comportamento aggressivo, crudele, umiliante.
Disturbo esplosivo intermittente: reazioni imprevedibili e molto violente di perdita del controllo inibitorio. La qualità di disturbo è data dalla frequenza degli episodi e dalla sproporzionalità della reazione agli stimoli scatenanti.