Sviluppo del diritto in impero

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Descrizione

Nell’alto medioevo si erano istituite forme di organizzazione su cui impero e chiesa avevano perso potere. L’impero si rende conto che in molte città le funzioni pubbliche sono quasi del tutto autonome dalla struttura portante dell’impero. MILANO: si oppone all’impero e viene distrutta PISA: si adegua completamente, adotta il pensiero di Bulgaro e nel 1162 ottenne dal Barbarossa il riconoscimento della libertà, non gli è imposto alcun potere sovrano, vi è una completa retromarcia da Roncaglia. Per contro Alessandro III, aveva aiutato la lega lombarda che si coalizza contro la supremazia imperiale rivendicando il suo potere di comune e la sua autonomia dall’impero. Nel 1168 la lega si allarga e dopo l’adesione di Como rinnova il patto. E’ il modello più antico di lega.

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Testo completo

Nell’alto medioevo si erano istituite forme di organizzazione su cui impero e chiesa avevano perso potere. L’impero si rende conto che in molte città le funzioni pubbliche sono quasi del tutto autonome dalla struttura portante dell’impero.
MILANO: si oppone all’impero e viene distrutta
PISA: si adegua completamente, adotta il pensiero di Bulgaro e nel 1162 ottenne dal Barbarossa il riconoscimento della libertà, non gli è imposto alcun potere sovrano, vi è una completa retromarcia  da Roncaglia.
Per contro Alessandro III, aveva aiutato la lega lombarda che si coalizza contro la supremazia imperiale rivendicando il suo potere di comune e la sua autonomia dall’impero. Nel 1168 la lega si allarga e dopo l’adesione di Como rinnova il patto. E’ il modello più antico di lega.
Un trattato di alleanza fondato sul giuramento, porta ad una organizzazione comune dei rapporti internazionali.
Si istituisce quindi una lega federale e anche un vero e proprio consiglio federale che diventa organi legislativo e istituzionale. Si istituiscono anche i tribunali federali per sopperire alla nullità dei ricorsi in appello presentati all’imperatore. La lega lombarda grazie alle continue nuove alleanze diventa sempre più forte fino a sconfiggere l’esercito di Federico I nella battaglia di legnano del 1176.
Nel 1183 viene stipulata la pace di Costanza che legittima i comuni come ordinamenti riconosciuti dall’impero. Il concilio federale acquista tutti i poteri di carattere pubblico, la stessa assemblea eleggeva i consoli del potere esecutivo e i giudici.
Nella pace vi è però un disparità di grado tra i soggetti che la stipulano, viene quindi concepita come un atto di concessione di autonomia da parte dell’imperatore ai comuni. Può essere letto sia come un privilegio, quindi ritrattabile, sia come un trattato, non ritrattabile, e questo porterà numerosi problemi in seguito.
Contenuti della pace di Costanza 1183: concessione di regalie e consuetudini per sempre ai comuni, arruolamento militare e costruzione delle mura, giurisdizione civile e penale, giuramento di fedeltà dei consoli all’imperatore, riaffermazione del diritto di appello dinnanzi all’imperatore.
La pace è stipulata con alcuni comuni per cui estende a tutti i comuni i privilegi offerti dalla pace, diventa una fonte di diritto paragonabile ad uno statuto.
Fino a questo momenti si è discusso circa il rapporto tra la lex e le consuetudini, tra diritto romano e quindi generale e le disposizioni particolari per ciò che riguarda le istituzioni autonome tipo feudi …
I giuristi prendono spunto dalla realtà, creano gli statuti ovvero libri comunali che raccoglievano le loro consuetudini e le varie deliberazioni comunali…viene continuamente aggiornato.
Quello pisano fu il modello per gli statuti successivi e per i casi non previsti si rimandava sempre alle leggi generali e quindi al diritto romano.  Lo statuto deve essere interpretato in maniera restrittiva, il diritto cittadino passa dalla categoria della consuetudine a quella dello statuto.
Nel 1230 si passerà dal potere esecutivo consolare a quello monocratico esercitato dal podestà che deve essere straniero perché la provenienza da un’altra città potesse assicurare una maggiore imparzialità. Era titolate di tutti i poteri per circa un anno al termine del quale il suo operato veniva giudicato da un assemblea di sindacato che nel verificare le eventuali lamentele dei cittadini decideva se il podestà aveva svolto correttamente il suo dovere e quindi doveva essere pagato o non era stato giusto  e imparziale e allora poteva perdere lo stipendio di un intero anno ed eventualmente ricorrere anche in sanzioni penali. Proprio per evitare tutto questo il podestà era seguito nei suoi spostamenti di città in città solo dai suoi colleghi assessori, tecnici del diritto, e non dalla famiglia che poteva essere fonte di distrazione e poteva contrarre legami con la popolazione del posto. Questa carica ha un effetto importante sulle fonti del diritto poiché i podestà viaggiando portano in ogni città la loro esperienza e la loro conoscenza di altri diritti comunali ecco che così per alcune materie come per esempio il diritto pubblico, si arriva ad una certa uniformità pur mantenendo l’autonomia locale.