Sviluppo e problemi del ginocchio nella crescita corporea

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Descrizione

Nel fisiologico sviluppo degli arti inferiori si assiste a sostanziali modificazioni della forma e dell'atteggiamento delle ginocchia e dei piedi, prima di arrivare alla definitiva situazione dell'adulto. Il ginocchio e il piede si sviluppano in modo interdipendente per cui ogni alterazione di sviluppo del ginocchio determina una alterazione dell'appoggio plantare ed ogni alterazione del piede determina una modificazione della funzione e della statica del ginocchio.

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Nel fisiologico sviluppo degli arti inferiori si assiste a sostanziali modificazioni della forma e dell'atteggiamento delle ginocchia e dei piedi, prima di arrivare alla definitiva situazione dell'adulto.
Il ginocchio e il piede si sviluppano in modo interdipendente per cui ogni alterazione di sviluppo del ginocchio determina una alterazione dell'appoggio plantare ed ogni alterazione del piede determina una modificazione della funzione e della statica del ginocchio.
Durante i primi mesi di vita si assiste ad una progressiva riduzione del varismo del ginocchio che, all'età di 1 anno assume la struttura in asse. Questa età coincide con l'inizio della deambulazione per cui il bambino mantiene la stazione eretta con difficoltà, allargando le gambe ed appiattendo i piedi sul terreno, per mantenere una più ampia superficie di appoggio.
Fino a 2 anni il ginocchio è atteggiato in valgismo di entità più o meno grave in rapporto alla struttura fisica del bambino, al suo peso ed attività di movimento. Il valgismo delle ginocchia può rimanere evidente fino ai 3 anni, 3 anni e 1/2, quindi si corregge spontaneamente.
Contemporaneamente, come conseguenza del valgismo delle ginocchia, il carico sui piedi si trasferisce mediamente ed il calcagno diventa valgo. Nel complesso si osserva quindi un valgismo delle ginocchia con valgismo calcaneare e piattismo dei piedi.
E' importante poter valutare numericamente le deviazioni in varo e in valgo delle ginocchia e il grado di piattismo dei piedi per poterne indicare la gravità e prevedere la successiva evoluzione.
Il varismo delle ginocchia si valuta misurando la distanza tra i due condili mediali. Questa può superare i cm 5 nel neonato ma deve ridursi a zero dopo l'anno di età.
Il persistere di un varismo di 1-2 cm, pur non essendo del tutto fisiologico, non determina disturbi funzionali; deviazioni più ampie devono essere considerate patologiche.
Il valgismo delle ginocchia si valuta misurando la distanza fra i due malleoli mediali a ginocchia unite. Si parla di valgismo di I grado quando è compresa tra 5 e 7,5 cm; di IV grado quando è maggiore di 7,5 cm.

Il valgismo fisiologico delle ginocchia tende sempre a correggersi spontaneamente. Non esiste però una precisa delimitazione fra fisiologico e patologico. L'esperienza insegna che, nella maggior parte dei casi, difficilmente si verifica la correzione spontanea quando la distanza intermalleolare supera i cm 10, se questa supera i cm 7,5 a 3 anni o i cm 5 a 4 anni, o in tutti i casi in cui si accompagna ad una deambulazione notevolmente scorretta.