Tarquinio il Superbo e la fine della Monarchia a Roma

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Descrizione

Salì al potere contro la volontà dei patres. Impedì la sepoltura di Servio Tullio: atto fortemente sacrilego. Istituì una sua guardia del corpo armata formata da stranieri e Romani. Fu ostile nei confronti della aristocrazia. Mise su un potere in cui era l’unico a prendere delle decisioni importanti per lo stato. Annodò alleanze con altre famiglie, anche straniere. Fu attento a far accrescere lo splendore della città in modo da accattivarsi il popolo.

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Testo completo

Salì al potere contro la volontà dei patres. Impedì la sepoltura di Servio Tullio: atto fortemente sacrilego. Istituì una sua guardia del corpo armata formata da stranieri e Romani. Fu ostile nei confronti della aristocrazia. Mise su un potere in cui era l’unico a prendere delle decisioni importanti per lo stato. Annodò alleanze con altre famiglie, anche straniere. Fu attento a far accrescere lo splendore della città in modo da accattivarsi il popolo.
Tutte queste informazioni che ci dà Dionigi di Alicarnasso ci mostrano tutte le motivazioni per cui Tarquinio il Superbo fu considerato alla maniera dei tyranni greci.
Ma il suo ultimo atto di tracotanza fu la violenza contro la nobile Lucrezia, che spinse Lucio Giuno Bruto, secondo quanto racconta Tacito, a «stabilire la libertà e il consolato».
Lucio Giuno Bruto è in realtà un personaggio costruito che non ebbe nulla a che fare con l’espulsione dei Tarquini, che fu invece il risultato della decadenza etrusca, di un risveglio dei popoli italici e di movimenti interni in Magna Grecia.
La partenza di Tarquinio il Superbo da Roma è dovuta all’intervento del re di Chiusi Porsenna. Tarquinio morì a Cuma nel 495 a.C., e con lui anche la monarchia etrusca.
La nascita della Repubblica è invece il risultato di un sussulto dell’aristocrazia, o meglio dire del patriziato, di Roma contro la dominazione straniera e tirannica.
Da questo momento a Roma sarà sempre un tabù pronunciarsi sulla monarchia, e le istituzioni repubblicane furono costruite evitando che si potessero ripresentare periodi in cui il potere era concentrato nelle mani di uno solo.