Terapia medica, fisica e ortopedica della scoliosi

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Descrizione

La terapia delle scoliosi varia notevolmente in rapporto ai fattori di evolutività. La terapia Medica ha generalmente la funzione di migliorare le condizioni generali nei pazienti particolarmente defedati, come si verifica talvolta nelle scoliosi molto gravi. La terapia fisica consiste nella ginnastica e nelle trazioni. La ginnastica generale ha lo scopo di migliorare il tono ed il trofismo muscolare e deve essere prescritta in tutte le fasi dell'evoluzione della scoliosi. Alcune forme di ginnastica correttiva raggiungono il loro scopo esclusivamente in scoliosi di entità lieve ed in individui molto giovani.

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La terapia delle scoliosi varia notevolmente in rapporto ai fattori di evolutività.
La terapia Medica ha generalmente la funzione di migliorare le condizioni generali nei pazienti particolarmente defedati, come si verifica talvolta nelle scoliosi molto gravi.
La terapia fisica consiste nella ginnastica e nelle trazioni. La ginnastica generale ha lo scopo di migliorare il tono ed il trofismo muscolare e deve essere prescritta in tutte le fasi dell'evoluzione della scoliosi. Alcune forme di ginnastica correttiva raggiungono il loro scopo esclusivamente in scoliosi di entità lieve ed in individui molto giovani.
La trazione vertebrale e l'autotrazione, così esercitata dallo stesso paziente mediante particolari attrezzature, ha lo scopo anche di mobilizzare la colonna in preparazione ad un trattamento ortopedico.
In sintesi, la ginnastica correttiva si prefigge innanzitutto il recupero della postura corretta attraverso un programma di esercizi rieducativi che devono essere "personalizzati", in secondo luogo il rinforzo della muscolatura, con esercizi appositi o eseguiti sotto forma di attività sportiva (e quindi con migliore compliance del paziente). L'attività fisica acquista un ruolo determinante quando si passa all'uso di un corsetto che, indossato a tempo pieno per molti mesi o anni, comporta inevitabilmente atrofia muscolare e rigidità del rachide. La funzione del corsetto è tanto più efficace quando la crescita staturale è più rapida, cioè nei primi anni dall'inizio della pubertà.
I corsetti ortopedici, di cui esistono numerose varietà da adattare alle singole circostanze, sono fondamentalmente di tre tipi, in rapporto al livello della curva: il corsetto alto tipo Milwaukee, quello ascellare tipo Lionese (di Stagnara) o tipo Marino Zuco ed il corsetto basso, tipo Lapadula.
Il primo è efficace in qualsiasi forma di scoliosi avendo una presa pelvica ed una spinta mentoniero-occipitale; il secondo è usato per le curve dorsali basse o dorso-lombari in quanto il suo appoggio superiore è sotto le ascelle; il terzo per le curvature lombari o dorso-lombari, in quanto modella la colonna, in appoggio ancora più basso.
E' importante che il paziente sappia che il corsetto non è un supporto passivo per mantenere la colonna in posizione corretta, ma ha lo scopo di fornire una guida per la correzione attiva che lo stesso paziente deve ottenere mediante l'autocorrezione con una ginnastica opportuna, eseguita mentre indossa il corsetto. Questo deve essere portato per tutto il giorno e la notte fino ad ottenere una correzione accettabile; successivamente vengono progressivamente diminuite le ore di applicazione. L'uso del corsetto diventa inutile dopo la completa maturità scheletrica.
I corsetti gessati hanno lo scopo di consentire il mantenimento temporaneo della correzione di una scoliosi effettuata su appositi lettini e mediante l'applicazione di trazioni assiali, compressioni laterali e manovre di rotazione della colonna e del torace (es. letto di Risser).
L'apparecchio gessato viene mantenuto per brevi periodi e può essere rinnovato, per migliorare ulteriormente la correzione allo scopo di preparare il paziente all'applicazione di corsetti ortopedici o all'intervento chirurgico.
Generalmente ci si aspetta, con l'uso del corsetto ortopedico, di correggere la curva e mantenere la correzione entro limiti di 15°/20°, comunque la deviazione non deve, nelle forme più gravi superare i 35°.
Quando la curva scoliotica supera i 35°/40° di Cobb, il trattamento deve essere chirurgico se siamo vicini al termine dell'accrescimento, altrimenti, nei bambini più grandi è quasi sempre indicata la terapia incruenta, ad eccezione che per alcune scoliosi congenite.