Traumi del fegato

Appunto audio Durata: 3 min 9 sec
Descrizione

Le lesioni al fegato si possono avere per trauma diretto e più raramente per trauma indiretto, ossia, lesione da contraccolpo, perché a differenza della milza questo è un organo fisso, per questo i traumi da contraccolpo non determinano nel fegato lesioni. Viceversa nella milza che è un organo più molle, con legamenti più lassi, il trauma da contraccolpo o da caduta può causare la lesione della milza. Le lesioni al fegato possono essere dovute a ferite penetranti, ferite da arma da fuoco o ferite da arma bianca.

Tipologia

Università

Testo completo

Le lesioni al fegato si possono avere per trauma diretto e più raramente per trauma indiretto, ossia, lesione da contraccolpo, perché a differenza della milza questo è un organo fisso, per questo i traumi da contraccolpo non determinano nel fegato lesioni.
Viceversa nella milza che è un organo più molle, con legamenti più lassi, il trauma da contraccolpo o da caduta può causare la lesione della milza.
Le lesioni al fegato possono essere dovute a ferite penetranti, ferite da arma da fuoco o ferite da arma bianca.
Quando si ha una ferita del fegato o delle vie biliari si ha il quadro dell’EMOPERITONEO (presenza di sangue in addome) e COLEPERITONEO (presenza di bile in addome).
Il quadro clinico di questi pazienti è caratterizzato da dolore dal quadro dello shock dovuto all’emoperitoneo, per sottrazione di sangue dal circolo. Di fronte ad un paziente che presenta un tale quadro clinico  oltre agli esami di routine come emocromo ed emogruppo, si devono fare altri esami come eco-addome e tac.
Nel caso invece si tratti di rottura delle vie biliari, può essere una rottura della colecisti per cui abbiamo la PERITONITE. In una prima fase di peritonite biliare, abbiamo solo dolore ed il quadro dello shock si presenta dopo giorni quando il paziente diventa settico.
Il trauma del fegato non determina una lesione a tutto spessore in quanto è avvolto e ricoperto da una capsula detta glissomiana o glissoma che è un peritoneo un po’ più spesso. Nei traumi si può avere una rottura del parenchima ma non la rottura della glissomiana e si forma l’ematoma sottocapsulare e il paziente  non deve essere operato, ma va seguito e  monitorizzato. Questo paziente può anche andare incontro a guarigione quando non sono interessati vasi importanti come le sovraepatiche.
Questi pazienti improvvisamente possono cominciare ad avere anemia come se ci fosse un quadro di emorragia interna. Facendo l’ecografia non risulta niente, facendo la tac con contrasto si constata che non c’è sangue in addome, le feci del paziente invece sono nere come la pece, indicativa di melena, per cui si tratta di sangue digerito.
Quindi il paziente non perde sangue in addome ma perde sangue nelle vie biliari, sangue che poi viene portato nell’intestino (secondo duodeno).
Questo quadro si chiama EMOBILIA: presenza di sangue nella bile.